Operazione Helios, rinviati a giudizio Castorina e Nucera

Il Gup ha disposto il processo per i due politici ed anche nei confronti di due dipendenti Avr che avrebbero tenuto i contatti con le cosche

Approderanno in aula il prossimo ottobre i quattro indagati dell’inchiesta Helios che nell’estate dello scorso anno aveva portato alla luce il tentativo di infiltrazione dell’Avr spa, la società che si occupa, tra le altre cose, della raccolta differenziata in città. Giovedì scorso, il Gup del Tribunale dello Stretto Stefania Rachele ha infatti accolto le richieste avanzate dai magistrati reggini, disponendo il processo nei confronti dell’ex consigliere comunale Antonino Castorina, dell’ex consigliere regionale Giovanni Nucera (imputati per tentata concussione) e per Francesco Antonio Purrone e Giglio Genovese, due dipendenti dell’azienda che avrebbero tenuto i contatti con le cosche del mandamento jonico e di quello tirrenico,  e che devono rispondere dell’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

Secondo quanto emerso dalle indagini, Castorina (già protagonista dello scandalo sui presunti brogli elettorali in alcuni seggi di Archi) «quale pubblico ufficiale e segnatamente quale Consigliere della Città Metropolitana di Reggio Calabria con delega, tra l'altro, in materia di Bilancio, abusando della suddetta qualità e dei pubblici poteri ad essa connessi», avrebbe minacciato, talvolta «esplicitamente talvolta larvatamente, di assumere una serie di strumentali iniziative vessatorie e potenzialmente pregiudizievoli per la società privata».

Tra le minacce ipotizzate dai magistrati reggini, quella di aumentare il numero dei controlli e di ispezioni, e quella di ridurre i fondi destinati alla manutenzione delle strade provinciali.

«Riteniamo che questa situazione possa agevolmente superarsi nell’ambio del dibattimento – dice fiducioso l’avvocato Natale Polimeni che con il professor Vittorio Manes cura la difesa dell’ex consigliere Pd –  sia per motivi di ordine procedurale, sia per questioni di merito in considerazione del fatto che, per come è avvenuto con gli altri coimputati, le intercettazioni, peraltro oltremodo favorevoli al Castorina, sono state dichiarate su eccezione della difesa inutilizzabili. Riteniamo inoltre finanche privi di pregio gli interrogatori resi da altri indagati le cui posizioni sono state archiviate per i quali si è sostenuto una sorta di invalidità derivata».

Così come richiesto dai pm, il Gup ha archiviato le posizioni dell’ex vice sindaco della città Armando Neri, dell’assessore regionale Catafalmo, dei consiglieri comunali Muraca e Albanese e del sindaco di Taurianova, Scionti.