Funziona il Nue 112 in Calabria, tempi di risposta inferiore agli standard

Nel 2025 oltre un milione di chiamate, il 53% filtrate perché improprie o non urgenti

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Nel quadro del sistema nazionale del Numero unico europeo 112, la Regione Calabria rappresenta una realtà particolarmente significativa per risultati conseguiti e qualità del servizio.

Lo sottolinea la Prefettura di Reggio Calabria alla vigilia della la Giornata Europea del Nue 112, che intende valorizzare un servizio essenziale per la tutela della sicurezza pubblica e per la salvaguardia della vita dei cittadini, fondato su principi di efficienza, tempestività e integrazione tra le diverse componenti istituzionali. In Calabria il Nue 112 è attivo sull’intero territorio regionale dal marzo 2024.

Nel corso del 2025, la Centrale ha gestito complessivamente 1.083.287 chiamate. Di queste, il 53,3% (pari a 578.460 chiamate) è stato oggetto di filtro in quanto improprio o non urgente, consentendo alle strutture operative competenti di concentrarsi sulle situazioni di reale emergenza.

Le chiamate classificate come emergenza e trasferite ai servizi competenti sono state 504.827: 140.653 ai Carabinieri; 78.892 alla Polizia di Stato; 90.007 ai Vigili del Fuoco; 194.059 al Soccorso Sanitario; 615 alla Capitaneria di Porto.

Il tempo medio di risposta registrato nel 2025, sottolinea la Prefettura, è stato pari a 6,2 secondi, “dato ampiamente inferiore allo standard previsto dal ministero dell’Interno, che colloca la Cur Calabria tra le realtà più efficienti a livello nazionale”.

Il sistema si avvale di soluzioni tecnologiche avanzate, finalizzate al costante miglioramento dell’efficacia degli interventi, tra cui il sistema e-Call per la segnalazione automatica degli incidenti stradali; l’applicazione “Where Are U”, che consente la richiesta di soccorso anche mediante chat o chiamata silenziosa; l’integrazione dei sistemi di geolocalizzazione.

Dal 2025 sono inoltre attivi, o in fase di sperimentazione, specifici protocolli operativi, riguardanti la tutela del personale sanitario; la gestione di eventi meteo e incendi; l’allerta precoce per eventi di particolare gravità; il contrasto alla violenza di genere attraverso il “Codice Rosso”.

In Calabria, il servizio è garantito da 43 operatori specializzati e da un responsabile. “L’impegno congiunto dell’Amministrazione centrale, della Prefettura, delle Forze di Polizia, dei servizi di soccorso e degli enti territoriali – conclude la Prefettura – assicura un presidio costante a tutela della sicurezza pubblica, confermando il Nue 112 quale strumento imprescindibile al servizio della collettività”.