Ex Reggina, Castiglia: ‘E’ vero, dovevo rimanere alla Reggina, invece poi…’


Giocatore da sempre giudicato di grande talento, ma allo stesso tempo irrequieto al punto da avere caratterizzato soprattutto da giovane il proprio percorso, da continui scontri in modo particolare con gli allenatori. Questo lo ha portato a cambiare tante squadre nel corso della sua carriera, ma per Ivan Castiglia non ci sono dubbi sull’unico amore sempre avuto, quello nei confronti della Reggina.

“E’ normale, sono arrivato a Reggio da ragazzino, ho fatto tutta la trafila del settore giovanile ed ogni volta che la Reggina ha chiamato ho risposto sempre presente”.

Ospite della trasmissione Momenti Amaranto su Video Touring, Ivan ha parlato da ex di Catania e Reggina della sfida di sabato scorso, ma anche della sua ultima esperienza in amaranto e di quel desiderio sempre vivo:

“La Reggina a Catania ha fatto la partita che doveva fare. E’ stata preparata con attenzione, ritengo che di più non si potesse fare, chiudendo tutti gli spazi e poi dopo un primo tempo di sofferenza, il secondo si è giocato meglio sfiorando anche il gol con Emmausso.

Confente? Chiaro che il ragazzo ne risenta, ma sono momenti che ad ogni calciatore capitano e quindi deve ripartire con serenità, tutti possono sbagliare, certamente l’errore del portiere è sempre quello più evidente.

A Catanzaro ritengo che Cevoli possa assumere un atteggiamento diverso, leggermente più propositivo, fermo restando che si gioca contro una formazione che, come il Catania, ha costruito il proprio organico per vincere, non sarà una partita semplice, ma la Reggina può fare risultato.

Lo scorso gennaio sono stato richiamato dalla società in un momento di grande difficoltà. Si è fatta una scelta individuando un calciatore che conosceva bene l’ambiente, cresciuto nel settore giovanile della Reggina ed alla fine comunque l’obiettivo è stato raggiunto. Purtroppo, personalmente ho subìto questo grave infortunio che ha interrotto il mio percorso.

E’ vero, l’allora direttore Basile mi aveva proposto il prolungamento del rapporto con mio grande piacere, poi le cose sono cambiate, è arrivato il nuovo DS e sono state fatte altre scelte. Avevo parlato anche con la società ed eravamo d’accordo su tutto, poi come detto, hanno deciso per altro e ci può stare, fermo restando che l’infortunio probabilmente è stato determinante.

Oggi ho pienamente recuperato dall’infortunio e dal punto di vista atletico, alla Reggina tornerei sempre”.

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