Reggina, in mezzo un solo giocatore insostituibile. Tutti lo vogliono
27 Febbraio 2018 - 10:30 | di Michele Favano

Il cuore di ogni squadra è il centrocampo. A prescindere dai moduli, è in quella precisa zona del rettangolo di gioco che ogni allenatore vorrebbe avere gli uomini migliori, per la qualità di gioco in fase offensiva e difensiva. In base al comportamento della linea mediana, nella maggior parte delle volte, vi è come conseguenza la prestazione di squadra.
In questa logica rientra anche la Reggina, costruita nella scorsa estate con un principio di gioco e modificata in corsa per vicissitudini e necessità.
Centrocampo a rombo con vertice basso e alto e due cursori a sostegno per un 4-3-1-2 che ha prodotto dei risultati interessanti nella primissima parte di stagione, salvo poi sciogliersi con il trascorrere delle settimane fino alla decisione di cambiare.
In quel contesto si sono visti avvicendare ed interscambiare ruoli e posizioni i vari De Francesco, Mezavilla, Garufi, Porcino, Fortunato, Di Livio, Marino, nella Reggina prima maniera.
La rivoluzione ha modificato molto questo reparto, tra cessioni, infortuni e nuovi arrivi uno stravolgimento totale, dettato anche dal cambio di modulo. Oggi in quel settore agiscono Castiglia, Fortunato, Provenzano, Giuffrida, Mezavilla, Condemi, La Camera ed ancora Marino.
Perché è proprio il giovanissimo numero 14 a risultare l’elemento imprescindibile per mister Maurizi. Nonostante i suoi 19 anni, si è guadagnato a suon di prestazioni la stima e la fiducia non solo del tecnico, ma anche dell’intero pubblico amaranto che oggi vede Roberto Marino come il giocatore che nell’undici titolare non può mancare.
Insieme al suo altissimo rendimento, ci sono anche due reti nel corso di questa stagione e le attenzioni da parte di tanti club di una certa importanza, ovviamente di categoria superiore. Insomma un predestinato che oggi fornisce un consistente contributo per il raggiungimento della salvezza per la Reggina, ma che con ogni probabilità a fine stagione avrà porte aperte nel calcio che conta.
M.F.
