Ga-Ga, il sogno diventa realtà. I tecnici: ‘Un capolavoro. Sostituiti 19km di tornanti’
"Asfalto ad altissima aderenza, sarà funzionale anche con la neve". La soddisfazione di tutti gli attori tecnici che hanno partecipato alla realizzazione dell'opera
29 Novembre 2025 - 15:58 | di Redazione

L’inaugurazione del tratto finale della Gallico – Gambarie ha suscitato grande entusiasmo tra le autorità locali e i tecnici che hanno contribuito alla realizzazione di questa straordinaria opera infrastrutturale. Con i questi 600 metri che eliminano le ultime due curve pericolose e i semafori, il nuovo tratto segna un’importante evoluzione nella viabilità reggina, riducendo considerevolmente i tempi di percorrenza e migliorando la sicurezza della strada.
Gallico – Gambarie: un capolavoro tecnico

Giuseppe Andrea Maiolo, presidente del Collegio degli Ingegneri Ferroviari Italiani per la Sezione Calabria, ha definito l’opera un vero capolavoro.
“La funzionalità, a livello di trasporto, di quest’opera è semplicemente grandiosa”, ha dichiarato. “Riduce le distanze tra Reggio Calabria e la nostra montagna. La struttura tecnica è meravigliosa, con ponti in acciaio e un asfalto con aderenza altissima, anche in condizioni atmosferiche difficili. Sarà funzionale anche con la neve”, ha aggiunto, sottolineando il lavoro impeccabile svolto da tecnici esperti che hanno saputo progettare un’infrastruttura capace di resistere alle sfide del territorio.

L’ingegnere Lorenzo Benestare, dirigente della Viabilità della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ha spiegato l’importanza del tratto aggiuntivo:
“Questi 600 metri sembrano pochi, ma sono fondamentali per eliminare le ultime due curve S, riducendo così il tempo di percorrenza e il fastidio dei semafori, che avevano reso il viaggio molto lento. I due ponti di 90 metri ciascuno, con pile che si estendono in altezza per oltre 25 metri, sono stati progettati per garantire massime garanzie statiche e stabilità. Gli impalcati sono a pendolo con spine a rottura, il massimo in termini di sicurezza e innovazione tecnica”.

L’ingegnere Domenica Catalfamo, direttore del Dipartimento di Tutela del Territorio della Città Metropolitana, ha rimarcato l’importanza del completamento di questo tratto per il territorio, un progetto che ha richiesto anni di impegno.
“Con questi ulteriori 600 metri, stiamo sostituendo 19 km di tornanti”, ha affermato. “È stata una vera scommessa per il nostro territorio, che è stata definita ‘la strada dei sogni’. Oggi, quel sogno si realizza completamente. Dal 2012, quando abbiamo ottenuto l’ok dalla Commissione Europea, sono stati tanti gli appuntamenti e le difficoltà da affrontare, inclusi il Covid e le alluvioni devastanti, ma oggi possiamo dire che è un grande risultato essere qui”.

Claudio Nardecchia, amministratore delegato di Avr, l’azienda che ha realizzato l’opera, ha espresso la sua soddisfazione per il completamento del progetto:
“È stata un’opera complessa e impegnativa, sia dal punto di vista tecnico che territoriale. Oggi, finalmente, il tratto è aperto al traffico, completamente terminato e collaudato. Ci riteniamo soddisfatti, perché, sebbene la realizzazione sia stata sofferta, dal punto di vista tecnico è venuta molto bene. Come azienda, siamo orgogliosi del risultato ottenuto”.
Un progetto che, seppur complesso e lungo, ha visto una collaborazione straordinaria tra istituzioni, tecnici e imprese, e che oggi porta con sé un futuro migliore per la vallata del Gallico.
