Domotek Volley, De Santis: ‘A Castellana sarà dura, ma ci siamo’

“Siamo un gruppo di grandi lavoratori, non ci sono limiti. Per vincere serve umiltà: pallone dopo pallone”

De Santis Domotek

Un big match da brividi, un’occasione per scalare la classifica e, in caso di vittoria posizionarsi in vetta. La Domotek Volley si prepara allo scontro diretto di sabato sera (ore 20, palasport di Castellana Grotte) contro la capolista Castellana. Una sfida di altissimo profilo, prima contro seconda, carica di significato anche per il libero Saverio De Santis, che torna in un Palazzetto a lui ben noto.

Sì, sfida da ex che si rinnova – esordisce De Santise big match assoluto del campionato. L’operazione sorpasso? A dirla a parole è facile, poi chiaramente bisogna giocare pallone dopo pallone, set dopo set”.

Per De Santis, è anche un ritorno ai vecchi amori. “È sempre bello tornare a Castellana, è una città in cui sono cresciuto”. Ma la nostalgia lascia subito spazio alla consapevolezza della battaglia che aspetta i suoi. “Ci aspetteranno col sangue agli occhi, con il coltello fra i denti e dovremo essere bravi a rispondere presente a questa grande sfida”.

La squadra reggina arriva all’appuntamento in piena fiducia. “Come stiamo? Siamo bene, siamo in un buon periodo, abbiamo avuto delle belle partite, delle grandi vittorie importanti e storiche per questa società come la qualificazione alla Coppa Italia “Del Monte” di categoria battendo Campobasso. Non vediamo l’ora di affrontare Castellana e cercare di dare il meglio”. Parole che non sfociano però in presunzione. “Non ci sono limiti, si punta a tutto. Ma secondo me bisogna pensare giorno dopo giorno, partita dopo partita, allenamento dopo allenamento. Chi semina raccoglie”.

Un merito che De Santis attribuisce a tutto il roster, andato oltre le prestazioni dei “soliti noti”. “Siamo un gruppo di grandi lavoratori. Tutti e 14 i ragazzi vengono ogni giorno con voglia di migliorarsi, dare sempre il massimo. Ci stanno dando una grande mano, tutti hanno risposto presenti quando sono dovuti intervenire”.