Sanità in Calabria, Giannetta: “Con l’Intelligenza Artificiale riduciamo le liste d’attesa”
“Introduciamo – specifica Giannetta – la disciplina dell’uso dell’intelligenza artificiale con l’obiettivo di ridurre il margine di errore e facilitare l’individuazione delle patologie più complesse”
27 Gennaio 2026 - 17:59 | Comunicato Stampa

“La Regione Calabria si sta dotando di una legge sull’uso dell’intelligenza artificiale. Un’iniziativa importante per rendere il sistema Calabria più moderno e innovativo, che ho contribuito a rafforzare estendendo l’applicazione dell’IA anche al settore sanitario, dove può incidere positivamente su alcune delle principali criticità”.
Lo afferma il capogruppo di Forza Italia Domenico Giannetta, illustrando l’emendamento che introduce la sperimentazione dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale in sanità, in particolare per la riduzione delle liste d’attesa. L’obiettivo è ottimizzare le agende di prenotazione, limitare i tempi di inattività tra una prestazione e l’altra e garantire un accesso più tempestivo alle cure per i cittadini.
L’emendamento punta inoltre a rafforzare la Medicina territoriale attraverso la sperimentazione di sistemi intelligenti di monitoraggio da remoto, capaci di seguire i pazienti cronici direttamente a domicilio. Una misura che consentirebbe di alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso e sui reparti ospedalieri, migliorando al contempo la continuità assistenziale.
“Introduciamo – specifica Giannetta – la disciplina dell’uso dell’intelligenza artificiale anche a supporto delle decisioni diagnostiche, con l’obiettivo di ridurre il margine di errore e facilitare l’individuazione delle patologie più complesse”.
“L’intelligenza artificiale – conclude – è già parte integrante della nostra società contemporanea e, se utilizzata in modo sapiente e responsabile all’interno di un quadro normativo definito, può contribuire a innovare e rendere più efficienti sistemi nei punti più critici.
A tal fine proponiamo sperimentazioni e progetti pilota in collaborazione con le università calabresi, anche per la formazione dei dirigenti e del personale sanitario coinvolto. Gli esiti delle sperimentazioni verranno poi valutati per una possibile estensione all’intero sistema sanitario. È un passo significativo per migliorare la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini calabresi”.
