di Giada Serranò – Si è tenuta il 30 luglio dalle ore 21:00, presso il chiostro di San Giorgio al Corso, la presentazione del libro “Leucopetra. La storia greco-romana della città” di Saverio Verduci, edito da Disoblio Edizioni. L’evento è stato organizzato dall’associazione culturale Anassilaos.
La serata è stata dedicata alla scoperta di un’importante parte di storia reggina che riguarda l’antico territorio di Leucopetra, protagonista di diverse testimonianze storiche di illustri autori greci e latini.
Sono intervenuti, durante la serata: l’autore, l’editore Salvatore Bellantone e il presidente di Anassilaos Stefano Iorfrida. Fra i presenti anche Tito Tropea e Giacomo Marcianò, presidente e vicepresidente Anassilaos giovani.
Lo studio è stato svolto dal professore Verduci, ad ispirarlo sono stati proprio i suoi alunni e il paradosso causato dal sistema scolastico italiano, che rende i giovani preparatissimi per quanto riguarda le vicende di storia nazionale e generale, e completamente disinformati per quel che riguarda le vicende legate al proprio territorio.
Il professore ha citato una carrellata di autori di epoca greco-romana che nei loro scritti citano Leucopetra, testimoniando il ruolo cruciale di questo territorio nella storia del Mediterraneo.
Tra le fonti troviamo nomi illustri come Cicerone, Plinio, Tucitide e Strabone. Quest’ultimo parla della città di Reggio (Reghion all’epoca) come un potente centro cittadino, che aveva sotto di se altri centri più piccoli, tra cui Leucopetra, identificata, in diverse fonti, come un promontorio distante da Reghion 5000 passi.
Particolare importanza hanno anche le carte geografiche, una fra tutte, che compare anche sulla copertina del libro, è la tavola peutingeriana.
L’intento dell’autore era quello di riunire in un unico corpus, tutte le fonti edite che testimoniano l’esistenza di Leucopetra e il suo ruolo storico-culturale cruciale. Fondamentale è, secondo l’autore, recuperare le radici del nostro territorio. Radici spesso dimenticate e tenute in ombra dalle istituzioni, che, invece, potrebbero dare ai giovani speranza e senso di appartenenza al territorio, risvegliare l’orgoglio per la propria terra, che può essere recuperato proprio attraverso l’approfondimento della storia locale, ricca di cultura, arte e personaggi illustri, che già millenni orsono hanno visitato e amato questa stessa terra che adesso vive un periodo così cupo.
L’autore spende, anche, qualche parola per discutere di attualità, di riforma scolastica e soprattutto del disegno di legge Madia che mira alla soppressione delle soprintendenze ai beni culturali, sottolineando il danno enorme per una città ricca di reperti archeologici come Reggio Calabria.
<<Conoscendo la nostra storia e riappropriandoci delle nostre radici potremo, da un lato, capire realmente chi siamo e, dall’altro lato, studiare e valorizzare il nostro territorio e i nostri piccoli tesori che in esso si sono conservati, superando il tempo e ogni tempo>>.
Questa è la frase che compare sul retro del libro e che rispecchia in pieno l’intento della serata: ricordare a tutti, attraverso la storia, che la nostra terra, spesso bistrattata e svalutata, è la stessa terra che un tempo risplendeva come baluardo della cultura del Mediterraneo e che con un po’ d’impegno e tenacia da parte dei propri cittadini potrebbe tornare al suo antico splendore.