Aggredito Oss al Gom di Reggio: ‘Solo chi è prevenuto si ricovera armato. Allarme crescente’

Grave aggressione a un OSS al GOM di Reggio Calabria. La Cisl FP denuncia le difficoltà del sistema sanitario e propone azioni per tutelare i lavoratori

gom covid ospedale

Di seguito il comunicato di Cisl Fp, a firma del Responsabile Dipartimento Sanità Salvatore Taverriti e del Segretario Provinciale Christian Larosa, riguardo il ferimento di un Oss al Gom di Reggio Calabria.

“Oltre che dare la massima solidarietà al Collega che ha subito il ferimento e un profondo trauma per essere stato aggredito da chi stava ricevendo cure ed attenzioni, oltre ad augurare che presto si realizzi il pieno recupero fisico del lavoratore, bisogna considerare che la ferita è stata inferta al Sistema Sanitario Nazionale e, nel particolare, a quello della Città di Reggio Calabria.

Infatti, solo chi è insoddisfatto e prevenuto si ricovera “armato” e il rischio è notevole che la conseguenza del gesto potrebbe esortare altri Utenti”.

Leggi anche

Accesso alle cure e difficoltà del sistema sanitario

“Quanto verificatosi al GOM non è da localizzare al contesto dello stesso ospedale. L’accesso alle cure è sempre più lungo e difficile, i Pronto Soccorsi scoppiano letteralmente, i Reparti sono intasati, la mobilità passiva non accenna a diminuire e il Territorio è assente.

Mentre ci si preoccupa di dare solidarietà all’OSS che ha subito le conseguenze di un Sistema “malato”, nell’Ospedale di Locri si inaugura il nuovo Reparto di Oncologia, realizzato grazie alle donazioni di un’Associazione e alla raccolta di fondi a carico dei Cittadini della Provincia.

Bene per i Cittadini che avranno risposte più vicine alle proprie esigenze di cure, ma come giustificare che una Comunità sia costretta a “comprarsi” i servizi?

Per evitare che rimanga inascoltato il gesto subito dall’Operatore e che altre forme di violenza scarichino l’insoddisfazione sul primo malcapitato, la Cisl FP di Reggio Calabria organizzerà una serie di assemblee con i Lavoratori per trarre denunce e spunti utili alla riduzione del fenomeno, al fine di proporre maggior tutele per i Lavoratori della Sanità”, conclude la nota.

logo community