Cevoli: ‘Che Reggina quella, anni indimenticabili ed un entusiasmo che oggi è venuto meno’
08 Dicembre 2018 - 00:01 | di Michele Favano

Due anni con la maglia della Reggina, un play off perso in semifinale, la vittoria con una marcia trionfale la stagione successiva e quindi il ritorno in serie B. Roberto Cevoli, oggi allenatore della Reggina, è stato uno dei grandi protagonisti di quella corazzata guidata da Giuliano Zoratti che ha riportato gli amaranto in cadetteria.
Ha partecipato insieme ad altri calciatori a “La Storia Amaranto”, questo il suo pensiero: “E’ sempre piacevole ricordare i vecchi tempi e che vecchi tempi. Seria A, serie B, campionati vinti, stadi pieni, la passione, la partecipazione delle famiglie.
La vittoria del campionato nella stagione 94-95, fu una cavalcata straordinaria. Oggi quella squadra avrebbe giocato in categorie decisamente superiori, eravamo fortissimi in tutti i reparti e con una enorme qualità. Per vincere è chiaro che si devono incastrare una serie di cose, ma quello era un gruppo eccezionale, unito, compatto, in città si respirava aria di passione, di entusiasmo, quello che oggi non c’è.
Era un calcio diverso, ricordo che noi marcavano ancora a uomo e proprio in quel periodo avveniva il cambiamento. Riguardo le mie esperienze in amaranto, le prime partite di quell’anno che si perse la semifinale, arrivando da qualche stagione non proprio esaltante, le gradinate non erano gremite. Con il trascorrere delle giornate, grazie alle prestazioni ed alle vittorie, riuscimmo a trasferire il nostro entusiasmo alla gente ed in quella partita con la Juve Stabia, lo stadio era pieno. Per dire che è sempre la squadra che trascina il pubblico e non viceversa. Ci vuole pazienza e tempo per ricostruire e parlo dei giorni di oggi”.
