Dramma Afghanistan, liceo calabrese si apre all'accoglienza degli studenti di Kabul

Il preside del liceo classico ‘Telesio’ di lancia un monito alle giovani generazioni: “Siate sempre aperti al dialogo e fuggite qualsiasi fanatismo estremista!”

Anche il Preside del Liceo Classico ‘Telesio’ di Cosenza, ing. Antonio Iaconianni, alla luce della situazione che si vive in queste ultime ore in Afghanistan, ha sentito il dovere di lanciare un appello alle giovani generazioni:

“Care ragazze e cari ragazzi, vedere in televisione le immagini tristi e dolorosissime per qualsiasi essere umano, di madri che pur di salvare da un futuro nero i propri figli, li affidano nelle mani di soldati stranieri implorando loro di prenderli e portarli il più lontano possibile; come anche vedere quanti si aggrappano alle carlinghe degli areoplani per poi precipitare nel vuoto, non può destare in noi tutti indignazione e preoccupazione. In un mondo globalizzato – ha scritto il Preside - l’Afghanistan è a noi vicinissimo e quindi, al netto delle dichiarazioni distensive e di apertura dei talebani, che andranno però dimostrate sul campo, quello che oggi serve è invitarvi ad una riflessione sulla necessità del dialogo cercando di fuggire, sempre, qualsiasi fanatismo ed estremismo, particolarmente religioso. Come rappresentante di una delle istituzioni scolastiche più prestigiose del meridione d’Italia, sento il dovere di invitarvi alla conoscenza, perché solo chi conosce avrà una mente aperta e sarà una garanzia per il futuro del nostro Paese e del mondo intero. Continuate a sognare, care ragazze e cari ragazze, leggete, appassionatevi, chiedete il massimo ai vostri genitori, ai vostri insegnanti, chiedete modelli, esempi a cui ispirarvi e vivete a pieno la bellezza della vostra età che non è solo selfie o social network o povertà simili, ma è soprattutto percorso di crescita che vi preparerà alla vita, quella vera, dove senza dialogo, senza tolleranza, senza rispetto dei diritti civili, l’uomo non avrà dignità e chi calpesta la dignità altrui commette il più grave dei delitti. Sogno, infine, - ha concluso il Dirigente - una scuola aperta, inclusiva che per esempio in una situazione di emergenza come quella attuale sia pronta all’accoglienza, per garantire un’istruzione a tutti. Sarebbe bello se anche nel nostro Telesio venisse qualche giovane afgano. Mi auguro che la scuola che immagino possa essere una reale opportunità per tutti ed infatti, già nelle prossime ore, sarà mia premura contattare la Farnesina per dare la disponibilità all’accoglienza di studenti afghani: sarebbe una bella occasione di crescita, di confronto e di dialogo per noi tutti! Auguri a voi tutti, alle vostre famiglie che sono il bene più prezioso che avete, e tra un mesetto vi aspetto nelle nostre amate aule con il vostri sorrisi, i vostri entusiasmi e le vostre belle speranze!”