Reggio, alla villa comunale il ricordo l’ex questore Palatucci: ‘Giusto tra le Nazioni’ – FOTO

La Polizia di Stato reggina celebra il sacrificio del questore di Fiume che salvò 5.000 ebrei

omaggio palatucci ()

Questa mattina, all’interno della Villa Comunale Umberto I di Reggio Calabria, si è svolta la cerimonia alla memoria dell’ex Questore di Fiume, Giovanni Palatucci, riconosciuto “Giusto tra le Nazioni”. Palatucci, deportato dai nazisti nel campo di prigionia di Dachau, morì il 10 febbraio 1945 a soli 36 anni. La cerimonia ha rappresentato un momento di commemorazione e riflessione sul sacrificio di un uomo che ha contribuito a salvare circa 5.000 ebrei dalla deportazione.

Un ricordo che dura nel tempo

omaggio palatucci ()

La Polizia di Stato, anche quest’anno, ha voluto onorare la memoria di Giovanni Palatucci, riconosciuto come “Giusto tra le Nazioni” dallo Yad Vashem nel 1990, insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro nel 1995, e proclamato Servo di Dio per la Chiesa cattolica nel 2004. La sua figura rimane simbolo di coraggio e umanità, rappresentando un faro contro ogni forma di intolleranza.

La cerimonia

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L’evento si è svolto alla presenza del Vicario del Questore Antonio Turi, del Vicario Generale della Diocesi di Reggio Calabria-Bova, Don Pasqualino Catanese, del delegato della comunità ebraica di Napoli per il Meridione, Roque Pugliese, di una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Pensionati Polizia di Stato e dei Dirigenti e Funzionari della Questura. Durante la cerimonia, è stato posto un omaggio floreale ai piedi dell’albero di sughero, piantato dalla Polizia di Stato nel marzo del 2021, come segno perenne del sacrificio di Palatucci e del suo impegno verso la difesa dei diritti umani.

L’iniziativa ha voluto ricordare l’impegno di Giovanni Palatucci contro l’intolleranza, in favore del rispetto delle diverse identità culturali e religiose, e mantenere viva la sua memoria per le generazioni future. La cerimonia ha sottolineato quanto sia importante continuare a lottare per la difesa della dignità umana, alla luce degli esempi di chi ha sacrificato la propria vita per un ideale di giustizia e solidarietà.