Idea centro congressi a Pentimele? La lettera di una cittadina: ‘Si tuteli l’area verde, non priviamoci di un parco’

Riportiamo l'intervento di una cittadina in merito al dibattito sull'area di Pentimele: 'Non sacrifichiamo il progetto di un parco urbano'

Fiera Campionaria Pentimele Reggio Calabria (3)

Idea centro congressi a Pentimele, la proposta di CityNow continua a far discutere, tra favorevoli (molti) e contrari (pochi). Parco urbano destinato ad attività ludico-sportive o un’area congressi con annessa struttura ricettiva in grado di poter ospitare convegni di caratura internazionale?

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Da precisare come l’obiettivo, per tutti i cittadini, è quello di riqualificare l’area dell’ex Fiera di Pentimele, oggi destinata a un parco urbano, ma è necessario scegliere ed intraprendere un percorso virtuoso, un progetto che possa essere utile alla città non solo dal punto di vista ricreativo, ma soprattutto economico e che sia realizzato in chiave turistica.

Di seguito la nota di una cittadina che sottolinea l’importanza e la necessità di spazi verdi in una città che da sempre ha visto una forte cementificazione.

sto seguendo con interesse da cittadina il dibattito che si è aperto sulla vostra testata, in merito alla proposta di cambiare la destinazione del progetto già approvato di un parco urbano a Pentimele, precisamente nell’area dell’ex Fiera“.

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Le proposte avanzate si concentrano sulla realizzazione in quest’area, di un grande centro congressi. Premesso che come è stato detto, è già prevista la possibilità di realizzare un’area congressuale presso il Museo del Mare i cui lavori sono già partiti, mi chiedo come mai, in una città che da sempre ha avuto carenza di spazi verdi, e in una città che da sempre ha avuto un alto tasso di cementificazione a tratti anche selvaggia, si possa pensare in nome dello sviluppo di un ipotetico “turismo congressuale”, di sacrificare il progetto di un parco urbano, peraltro già approvato, che per definizione non è solo un centro sportivo e nemmeno solo un parco giochi ma un’area verde pubblica destinata alla ricreazione, allo svago e al contatto con la natura fruibile da bambini, anziani e cittadini tutti. E non si può dire come si è detto che abbiamo il Tempietto come spazio giochi e può bastare dimostrando così di non uscire da una mentalità provinciale, ragionando come se fossimo una cittadina di 20.000 abitanti e non di 200.000 e quindi dall’estrema periferia nord all’estrema periferia sud dovremmo andare tutti al Tempietto per poter godere di uno spazio ricreativo attualmente senza verde sufficiente. E poi mi chiedo, che fine farebbero tutti quei pini marittimi se non secolari quasi, esistenti all’interno di quell’area e che creano già da sé un parco naturale? E anche se nella migliore delle ipotesi non venissero abbattuti, non sarebbero certo fruibili più dai cittadini. In conclusione non si può dire come è stato obiettato, che l’economia viene prima dello svago, che io non chiamerei “svago”, perché il parco urbano che tutte le grandi città hanno, svolge un ruolo fondamentale per la socializzazione, il benessere psico-fisico e la biodiversità. Fermo restando che nessuno disconosce l’importanza di uno sviluppo economico per la città, e se si ritiene che un centro congressi possa contribuire a questo sviluppo, si possono valutare altre soluzioni per realizzarlo altrove, senza privarci di uno spazio così importante per tutta la comunità.”

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La redazione di CityNow intende precisare come lo sviluppo economico e la qualità della vita non sono due aspetti che si contrappongono, bensì due elementi che possono e devono coesistere per il benessere della comunità. In questo caso, la creazione di un grande centro congressi e l’uso dell’area per attività ludico-ricreative non sono necessariamente incompatibili. La proposta avanzata potrebbe prevedere la possibilità di conciliare entrambe le esigenze: un centro congressi con annesso albergo e ampie aree verdi fruibili dalla cittadinanza.

CityNow crede che l’inserimento di un centro congressi con annesso albergo non debba comportare la riduzione degli spazi verdi, ma al contrario, che il progetto finale possa rispettare anche la funzione sociale di un parco urbano.

La realizzazione di un centro congressi, infatti, potrebbe essere un’opportunità per la città, ma deve essere progettato in modo tale da non sacrificare lo spazio verde.

In conclusione, è importante continuare il dibattito, valutando tutte le proposte, ma senza trascurare l’importanza di preservare e valorizzare gli spazi verdi pubblici, soprattutto in una città che ha visto crescere la sua cementificazione e che, come sottolinea la cittadina, ha bisogno di luoghi di socializzazione e svago che siano fruibili da tutti.