'La città di Ercole': il semidio più famoso della mitologia fondò una provincia della Calabria

Le leggende narrano infatti che fu proprio Ercole, figlio di Zeus a creare la città calabrese, oggi rinomata per le bellezze paesaggistiche e culturali

Oggi vi raccontiamo la storia della 'Città di Ercole'.

Non molti sanno infatti che il semidio più famoso di tutti i tempi, noto per le sue 12 fatiche, scelse la Calabria per fondare una città in onere di un amico da lui ucciso per errore.

Non si tratta di un borgo o un piccolo comune, ma di una provincia calabrese, di cui molti forse non conoscono le origini: la bella città di Crotone, fatta di frastagliamenti rocciosi che si intervallano alle caratteristiche dune di argilla azzurra.

Una città dalla storia antica, così come un po' tutta la Calabria in generale, che vede però alle sue origini un fondatore un po' particolare. Le leggende narrano infatti che fu proprio Ercole, figlio di Zeus a creare la città calabrese, oggi rinomata per le bellezze paesaggistiche e culturali.

"Nell’età dei nipoti, questo sarà il luogo d’una città da chiamarsi Crotone".

Ercole, tra una fatica e l'altra arrivò a Capo Lacinio in cerca di riposo, ospitato dall'eroe locale Crotone, genero di Lacinio, che a sua volta è fratello di Alcinoo, l'omerico re dei Feaci. La storia narra che la mandria di cui il semidio era incaricato di occuparsi fu rubata da un ladro; subito Ercole, insieme a Crotone, andò a stanarlo nel luogo dove abitava, ma nella seguente colluttazione oltre al ladro morì Crotone, ucciso proprio dal figlio di Zeus.

Ercole pianse la morte del caro amico. Senza indugio, provvedette alla costruzione di un reale monumento funebre, supplicando gli Dei di far sì che su quella tomba sorgesse una delle città più fiorenti dell'antica Magna Grecia.

Tante altre leggenda ruotano intorno alla provincia calabrese di Crotone, che ha visto susseguirsi nei secoli numerosi eroi e protagonisti della mitologia. Il mito di Ercole e della sua città è dunque solo il primo di una lunga serie.