“Milk and honey” di Rupi Kaur. Fenomeno mondiale e libro che ogni donna dovrebbe leggere

Se siete già pronti a tirare le somme di questo 2018, fermatevi. Prendete un bel respiro e immergetevi in questa lettura. CityNow vi regala il primo mattoncino su cui costruire l’intero nuovo anno .

Cari lettori, bentornati nella nostra rubrica! #InsideTheBook è particolarmente dolce e pungente oggi, merito del libro che ho scelto per voi. Quando decido di recensire un’opera non mi affido di certo al caso e, oggi più che mai, mi sono impegnata per assolvere al meglio questo compito. Mi sentivo moralmente in dovere di dovervi regalare una lettura che possa diventare il primo mattoncino su cui costruire l’intero nuovo anno che ci attende o, perlomeno, i famosi buoni propositi di cui amiamo vantarci, allora quale modo migliore della poesia?

Ho sempre pensato che la poesia fosse l’arma dei più coraggiosi, di chi non ha paura di mettersi a nudo, esporsi completamente, senza filtri o congetture. Poi ho incontrato Rupi Kaur e il suo libro “Milk and Honey” e questa mia visione si è caricata di maggiore certezza.

L’autrice è una donna dal trascorso turbolento, la sua storia è quella di milioni di vittime di abusi sessuali, donne violate nel corpo che hanno difeso la propria anima a brandelli, per poterla ricucire e indossarla come la più impenetrabile delle armature. La considerano parte della generazione di “instapoets”, ma per me non lo è. Non è un fenomeno mediatico che ha avuto una buona dose di fortuna e di talento, Rupi è una fenice della letteratura e della vita. La sua raccolta di poesie è, in realtà, un insieme di confessioni e preghiere che traboccano dal suo essere e scivolano giù dalla penna per trovare pace, libertà, sostegno e a loro volta sostenere:

“Il mio cuore mi ha svegliata gridando stanotte

come posso aiutare ho implorato

il mio cuore ha detto

scrivi il libro.”

Rupi Kaur ha obbedito ad un bisogno, quello di rompere il silenzio e far finalmente sentire la sua voce, per tutte quelle donne a cui è stato negato il diritto di parlare, pensare, vivere. Ha condiviso con noi la sua intimità, i suoi segreti, scrivendo molto più di un libro.

Milk and Honey è un esempio di rinascita e forza, un manuale per ogni donna, di qualsiasi età, razza, religione, condizione sociale, perché tutte amiamo, soffriamo, combattiamo e tutte abbiamo bisogno di una guida quando il nostro passo si fa incerto.

Lettori di ogni dove hanno compreso e ammirato l’unicità dell’autrice, il suo stile sprezzante, crudo e semplice, a tratti ermetico, pieno di sentimento e, nonostante tutto, bontà:

“Com’è che ti viene così facile

essere buona con la gente chiese lui

latte e miele stillarono

dalle mie labbra mentre rispondevo

perché la gente non è stata buona con me.”

A dispetto di qualsiasi aspettativa e critica, il libro si è trasformato in breve tempo in un successo mondiale, è rimasto per più di nove mesi nei vertici della classifica dei best seller del New York Times, diventando l’emblema del femminismo.

Un atto di ribellione e rivoluzione insieme, un percorso emozionale irruento che scardina mente e anima, raccoglie i cocci di chi già è a pezzi e con cura li lega insieme, affinché nessun lembo possa più perdersi in mani sbagliate:

“Me ne sono dovuta andare

ero stanca di

permetterti di

farmi sentire

qualcosa di meno

di un intero.”

Violenza, dolore, perdita, sono i temi centrali, ma l’autrice li affronta in un’ottica di guarigione, sutura e rimargina ogni ferita e ci sprona a seguirla in questo cammino interiore fino a raggiungere, insieme a lei, la consapevolezza che nessuno può piegarci ad una volontà diversa dalla nostra.

Nessuno può farci sentire inadatti, inutili, soli e, se anche dovessimo imbatterci in finti amori, in passioni amare e distruttive, non dobbiamo mai accettare che questa condizione perduri nella nostra vita.

Amare noi stessi più di chiunque altro e non accontentarci mai di un’esistenza che sia al di sotto delle nostre aspettative. Rupi conclude il suo viaggio ancorandosi finalmente alle sensazioni di rinascita e salvezza che le hanno permesso di trasmettere la sua storia come monito per molte, moltissime generazioni di donne. Un percorso impervio, un male che divora da cui sembra impossibile proteggersi e invece l’autrice ci dimostra che andare avanti è più che una possibilità, è un dovere. Questo libro può sembrare un urlo straziante, ma dopo ogni brano il dolore si trasforma e diventa un sussurro, un consiglio, una carezza, un abbraccio tenero, un sorriso di conquista, la vittoria di una donna sul più improbabile dei mondi, il suo.

Non leggete queste poesie con leggerezza, non leggete per curiosità, fatelo con cura, con tatto, con gratitudine, con rispetto e ammirazione per una giovane donna che ha messo in gioco il suo cuore per aiutare chi non è ancora pronto a lottare per la propria vita.

Leggete, come se fossero le lettere di una vecchia amica che vi scrive per raccontarvi di sé e, in qualche modo, anche voi siete parte di quella storia.

A chi legge:

“Resta forte durante il dolore

fanne un’aiuola di fiori

tu hai aiutato me a fare un’aiuola del mio perciò

sboccia in bellezza

pericolosamente

ad alta voce

sboccia piano

o in qualunque altro modo

ma sboccia.”

(Rupi Kaur, Milk and Honey)

Questo libro è la testimonianza che la bellezza giace nella vita di ognuno, che l’equilibrio è una conquista quotidiana e che per sentirci completi è sufficiente conoscerci e amarci per ciò che siamo, ferite e errori compresi.

Quindi, se siete già pronti a tirare le somme di questo 2018, fermatevi. Non siamo attività imprenditoriali che necessitano di un rendiconto consuntivo, siamo persone. Siamo vite. Lasciate perdere i bilanci, chiedetevi soltanto se siete felici e agite di conseguenza:

“Soprattutto ama

come se fosse la sola cosa che sai fare

alla fine di tutto questo

non conta nulla

questa pagina

su cui indugi

la tua laurea

il tuo lavoro

il denaro

nulla ha importanza

tranne l’amore e il contatto umano

chi hai amato

e con quanta profondità l’hai amato

il modo in cui hai toccato la gente intorno a te

e quanto le hai dato.”

Noi di Inside the book vi auguriamo buon anno, con la ferma convinzione che il 2019 ci regalerà altri meravigliosi libri e con l’augurio che tutti, lettori e non, possano finalmente essere totalmente consapevoli dell’immenso potere che hanno le parole.

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