Giorno del ricordo: il MUR celebra con ‘Monumentum’, l’opera dei ragazzi AbaRC
La ministra Bernini: "L’arte strumento potente di memoria e di speranza"
10 Febbraio 2026 - 14:44 | Comunicato Stampa

“Ricordare il dramma delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata significa custodire una ferita profonda della nostra storia e trasformare la memoria in una responsabilità condivisa. L’arte, attraverso il suo linguaggio universale, possiede una forza straordinaria: parla a tutti, supera i confini del tempo e rende visibile ciò che rischia di scivolare nell’oblio. Per questo rappresenta uno strumento essenziale di Memoria, ma anche un veicolo di pace e di speranza, capace di dialogare soprattutto con le nuove generazioni”.
Lo dice il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini in occasione del Giorno del Ricordo.
È con il monumento realizzato dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, che il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) celebra oggi il 10 febbraio. Un’installazione che richiama la perdita di identità, il tempo sospeso prima della caduta. Una riflessione visiva e corporea sulla privazione, sulla violenza, sulla sospensione della vita, sul vuoto. Quel vuoto ispirato dalla tragedia delle foibe e dall’esodo di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.
L’opera artistica è risultata vincitrice del concorso nazionale del MUR in occasione del Giorno del Ricordo e rivolto alle istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM). Il concorso nasce con l’obiettivo di promuovere la conoscenza storica di questa tragedia, in particolare tra le studentesse e gli studenti, attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. Per questa prima edizione, l’installazione è stata collocata a Trieste, città simbolo dell’esodo giuliano-dalmata, così come previsto dal bando. Nei prossimi giorni sarà pubblicato il nuovo bando che, per la seconda edizione, prevede l’installazione dell’opera vincitrice a Venezia, luogo profondamente segnato dalla presenza delle comunità degli esuli istriani, fiumani e dalmatî.
L’opera artistica installata a Trieste è stata realizzata dagli studenti Jasmine Iannì e Giuseppe Sabatino, sotto la guida dei professori Luigi Citarrella, Francesco Scialò e Pietro Colloca. Il video promozionale del monumento è stato realizzato dalla studentessa Maria Carmela Macri con la supervisione della professoressa Rosita Commisso. L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, diretta da Piero Sacchetti, porta avanti da anni un percorso che intreccia formazione artistica, sperimentazione e responsabilità civile, valorizzando l’arte pubblica come spazio di dialogo tra memoria storica, comunità e nuove generazioni.
