Pentimele, Centro congressi o Parco urbano? Il dibattito arriva in Commissione: iter, tempi e data fine lavori
Centro congressi o parco urbano: in Commissione Controllo e Garanzia il confronto sul futuro dell’ex Fiera, tra vincoli PNRR, lavori fermi e posizioni contrapposte
10 Febbraio 2026 - 10:48 | di Vincenzo Comi

Il dibattito sul futuro dell’area dell’ex Fiera di Pentimele, avviato sulle pagine di CityNow, approda a Palazzo San Giorgio.
In IX Commissione “Controllo e Garanzia” si è discusso dell’iter dei lavori nell’area di Pentimele e delle prospettive progettuali.
La linea dell’amministrazione comunale resta chiara: realizzazione del Polo sportivo e Parco urbano di Pentimele, con area ludica e spazi polivalenti. Un’impostazione che, però, continua a far discutere, anche alla luce della proposta alternativa di destinare l’area a un centro congressi.
La relazione del RUP: lavori fermi alla progettazione esecutiva
Durante la seduta, presieduta da Massimo Ripepi, è intervenuto il RUP, dott. Antonio Domenico Principato, che ha illustrato lo stato dell’iter non senza difficoltà, sottolineando di aver appreso della convocazione “venti minuti prima”.
Nel dettaglio, Principato ha ripercorso le principali tappe:
- il 2 ottobre 2023 l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica;
- il 28 novembre 2023 l’aggiudicazione con determina;
- il 12 gennaio 2024 la consegna delle aree per rilievi e pulizia;
- a settembre 2024 la progettazione del primo lotto, relativo alle demolizioni;
- il 3 settembre 2024 la consegna parziale dei lavori del primo lotto;
- la conclusione delle demolizioni ad agosto 2024;
- a gennaio 2025 la prima consegna della progettazione esecutiva;
- a maggio 2025 l’avvio della Conferenza dei servizi.
Ad oggi, i lavori risultano fermi a causa delle lungaggini legate alla progettazione esecutiva, come ammesso dallo stesso RUP. In due anni, dunque, l’unico intervento completato riguarda le demolizioni. Il progetto è ora al vaglio della Commissione di verifica.
Centro congressi? Il RUP: “Si rischia di perdere i fondi PNRR”
Il presidente Ripepi e il consigliere Milia hanno chiesto al RUP se fosse possibile valutare la realizzazione di un centro congressi, alla luce del confronto sviluppatosi in città.
“Il finanziamento è PNRR, sono già stati spesi 1 milione e 200 mila euro e i target sono stati rispettati – continua il dott. Principato – Un cambio di destinazione d’uso comporterebbe il rischio concreto di perdere i fondi. L’obiettivo resta quello di un polo sportivo, con spazi utilizzabili anche per attività culturali”.
Milia: “Possibile rimodulare il progetto?”
Il consigliere Federico Milia ha chiesto chiarimenti sullo stato effettivo dei lavori e sulla possibilità di rimodulare il progetto in chiave congressuale.
Secondo il RUP, la rimodulazione non è proponibile perché il finanziamento ha una finalità precisa. Il cambio di destinazione d’uso non è consentito.
“Nulla toglie – ha aggiunto – che dopo l’intervento si possa modificare la funzione del luogo”.
Latella: “Centro congressi fuori logica sul mare”
Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere delegato allo Sport, Gianni Latella, che ha espresso forte contrarietà all’ipotesi del centro congressi a Pentimele.
Latella ha parlato di “sconcerto” per le proposte emerse, sottolineando come l’area sia pensata per ospitare attività sportive, concerti, teatro ed eventi all’aperto. Un centro congressi, soprattutto in un’area adiacente al mare, viene definito “fuori dalla logica”. Per l’esponente dell’amministrazione, il Parco urbano rappresenta “un progetto positivo per la città” e un “gioiellino” una volta completato. Per i centri congressi, ha aggiunto, servirebbe un’altra area, non sul waterfront.
Pentimele, la data di fine lavori secondo il RUP
Sui tempi di conclusione, il RUP ha indicato giugno 2026 come termine previsto per l’ultimazione dei lavori. In chiusura, Ripepi ha ribadito che, a suo avviso,
“questa sarebbe ancora la fase giusta per chiedere un cambio di destinazione d’uso e di progetto. Una posizione ribadita anche nell’intervento finale: secondo il presidente della Commissione, se l’amministrazione lo volesse, sarebbe possibile trasformare l’area in un polo congressuale”.
Il confronto resta aperto, dentro e fuori Palazzo San Giorgio.
