L'odissea del Porto di Villa, Chilà (Sea and Wind): 'Molo fuori controllo ed alla mercé di tutti' - FOTO e VIDEO

La delusione dell'imprenditrice reggina: 'E' un porto senza logica'

Triste vedere un porto vuoto in pieno agosto sulle coste di Reggio Calabria, 'città di mare'.

Eppure il molo di Villa S. Giovanni versa in uno stato di semi-abbandono e agli occhi di cittadini e turisti si svela uno scenario triste e paradossale.

Prima settimana di agosto, poche, pochissime le barche ormeggiate in quella che, ascoltando le parole dei politici, doveva essere un'opera strategica per l'intero territorio reggino e che di fatto oggi viene definita dagli stessi addetti ai lavori come un 'porto senza logica'.

L'opera è stata inaugurata il primo marzo 2019.

"Avremo centinaia di posti barca e campi boe", dichiarava l Amministrazione Comunale.

E ancora:

"Un senso concreto e reale a tutto il lavoro fatto" tuonava l'ex primo cittadino.

A poco più di due anni dall'inaugurazione in pompa magna, il molo sotto flutto si presenta così, semivuoto (vedi foto).

Abbiamo contattato Paola Chilà, imprenditrice del territorio ed esperta velista del settore nautica da tre generazioni nonchè vincitrice di uno dei tre bandi fatti dal Comune di Villa San Giovanni per la gestione del porto.

"Ho vinto il bando l'anno scorso per la concessione dell'area in riferimento al periodo novembre 2019/aprile 2020. Succede però che il Comune è stato travolto da guai giudiziari, e chi rimane e/o subentra non ritiene opportuno dare risposte. Nonostante l'invio di una pec da parte dell'amministrazione comunale in cui mi comunicavano l'aggiudicazione del molo di ponente con la gestione di tutti i posti barca spese di istallazione per pontili allacci servizi, non ho mai beneficiato della concessione".

Una realtà triste ma soprattutto vergognosa.

E' bene precisare come ancora il porto di Villa San Giovanni, ad oggi non risulta essere un 'porticciolo turistico' ma ha una destinazione d'uso di 'molo sottoflutto'. E fino a quando non cambieranno la destinazione d'uso, per legge, le concessioni non potranno avere una durata maggiore ai sei/nove mesi.

"L'allestimento dell'intera area (molo ponente) era vergine in quanto, vi sono solo predisposizioni ma non allacci - spiega ai nostri microfoni la dott.ssa Chilà - Dall'ufficio del Comune di Villa San Giovanni tuttavia, a seguito di tutto quello che è successo non è mai arrivata nessuna risposta e per mesi siamo rimasti in balia di una macchina burocratica completamente 'in avaria'".

Intanto nel mese di giugno arriva una delibera di sgombero dell'intera area, ma le barche rimangono ormeggiate con tanto di catenarie e corpi morti. Ad oggi dunque Villa San Giovanni e i tanti appassionati di nautica a Reggio Calabria, nonchè i turisti che si imbattono nel porticciolo villese, si trovano un molo semi-vuoto.

"E' un molo fuori controllo alla mercé di tutti - dichiara Paola Chilà".

Corpi morti e catenarie quindi sono al momento potenzialmente 'accessibili' a tutti, senza però nessun concessionario che possa realmente gestire gli ormeggi.

Il porto di Villa San Giovanni è incredibilmente oggetto della miopia della politica.

"Prendiamo spunto dalla vicina Sicilia che vive di turismo nautico come Capo D'Orlando o Portorosa che danno lustro al territorio. Sono delusa ed amareggiata".

Ventinove mesi evidentemente non sono sufficienti alla nostra classe dirigente per far decollare un piccolo porto turistico.

video di Giuseppe Amodeo

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