Rai Radio1, "i fenomeni naturali nello stretto tra Scilla e Cariddi" descritti da un reggino

A "Radio di bordo il mare e le sue storie" in onda sabato 3 settembre dalle 11,05 alle 11,50

Si parlerà dei fenomeni naturali nell'area dello stretto, nella trasmissione di Radio1 Rai "Radio di bordo, il mare e le sue storie" in onda sabato 3 settembre, tra le undici e le dodici, sulle frequenze della prima rete radiofonica del servizio pubblico. La puntata, condotta da Germana Brizzolari, metterà a fuoco la proposta dall'Associazione parchi culturali di Reggio Calabria, presieduta dalla dottoressa Tripodi, tendente a far riconoscere il braccio di mare tra Scilla e Cariddi come patrimonio dell'umanità, per la valorizzazione di un ambiente che rimane unico per la sua storia millenaria e la sua affascinante biodiversità.

Sarà Salvatore Timpano, direttore del dipartimento arte dell'associazione, a illustrare i particolari del progetto. Partendo dalla leggenda omerica, che descriveva lo stretto come una trappola mortale per i naviganti, si passerà alla descrizione delle correnti alternate che determinano, grazie alle acque fredde e limpide, un particolare idrodinamismo. Dal quale hanno origine la ricchezza di larve, di plancton nei fondali e la presenza di una eterogenea fauna abissale, soprattutto nel tratto di costa tra Punta Pezzo e Cannitello. E tra i fenomeni ottici verrà illustrato anche quello della Fata Morgana, che in alcune giornate, grazie alla inclinazione dei raggi solari, permette di osservare gli abitati delle due sponde magicamente riflessi sulle acque.