La Reggina scappa dall’Inferno e riacciuffa il Taranto. Sospiro amaranto – FOTO
20 Novembre 2016 - 20:23 | di Pasquale Romano

di Pasquale Romano – Brividi e sospiri. La Reggina si riprende quanto lasciato sul campo della Casertana un mese fa, riacciuffando il Taranto in pieno recupero e scappando dall’Inferno che avrebbe inghiottito la formazione di Zeman. Evitata per un soffio la quinta sconfitta consecutiva, in coda ad una prestazione certamente migliore rispetto alle ultime quattro prove.
Zeman toglie un velo rimasto appiccicato mesi sulla pelle di Tripicchio, schierando finalmente l’ex Crotone (alla prima presenza stagionale) al posto di Oggiano. Nel 4-3-3 degli amaranto, Cane e Knudsen vincono i rispettivi ballottaggi con Maesano e Bangu sulla corsia destra. L’inizio è contratto con qualche scoria di nervosismo, la posta in palio è alta e si avverte negli atteggiamenti di entrambe le squadre. Tanti gli errori in appoggio, tanta la paura che domina il rettangolo verde del Granillo.
Alla prima (timida) sortita offensiva, il Taranto trova il vantaggio con una saetta partita dal sinistro di De Giorgio. L’esterno destro dei pugliesi si accentra e, complice la mancata pressione avversaria, trova una gran conclusione dalla distanza che supera l’incolpevole Sala. Il gol subito è uno schiaffo che la Reggina assimila nel migliore dei modi. Gli amaranto infatti prendono subito il comando del gioco, schiacciando il Taranto nella propria metà campo.
La reazione è nei piedi di Coralli (destro da posizione defilata, respinto da Maurantonio) e nel destro di Porcino controllato dal portiere ospite. Amaranto che ritrovano la fluidità di manovra e l’aggressività dimenticata nell’ultimo mese, in mezzo al campo De Francesco (coadiuvato da Knudsen e soprattutto dall’ottimo Botta) torna a sovrastare gli avversari e la formazione di Zeman non può che beneficiarne.
Tripicchio, dopo un avvio defilato, inizia a scaldare i motori. L’esterno classe ’96 al 33′ con un sinistro velenoso impegna Maurantonio, poi prova un paio di duetti con Coralli senza fortuna. Infine, la folgore che porta al pareggio. Ad una manciata di secondi dall’intervallo, Tripicchio si accentra dalla destra e lascia partire uno splendido mancino che sorprende Maurantonio. L’abbraccio dei compagni e della panchina è totale, la Reggina trova un meritato pareggio e torna negli spogliatoi rinfrancata.
La ripresa si apre nel segno di De Francesco, tra i migliori in campo. Il centrocampista amaranto prova la conclusione al primo minuto, poi va vicino al 2-1 che avrebbe mutato il destino della gara. Su cross dalla destra di Tripicchio ribattuto da Maurantonio, De Francesco calcia a botta sicura ma Altobello salva sulla linea tranciando l’urlo in gola ai tifosi amaranto.
Al ventesimo arriva la doccia gelata. La difesa della Reggina, sino a quel momento alle prese con una serata di assoluta tranquillità, si fa colpevolmente tagliare da una semplice giocata. Filtrante di Bollino per Paolucci, quest’ultimo supera Sala in uscita. Retroguardia amaranto assente ingiustificata, tutto da rifare per una Reggina freddata a bruciapelo.
Zeman inserisce Bangu al posto di Knudsen, di Tripicchio gli unici squilli che non trovano presenti i compagni. Sussulto amaranto al minuto 82, Bangu dalla destra crossa per Coralli, acrobazia volante che non trova la porta. Il tecnico boemo rischia tutto nel finale: Bianchimano prende il posto di De Francesco affiancandosi a Coralli al centro dell’area, un minuto più tardi uno stremato Tripicchio (applaudito, il migliore tra gli amaranto) lascia il campo a Oggiano.
Quando il quinto ko di fila per la Reggina sembra materializzarsi, gli amaranto con l’orgoglio riacciuffano il Taranto. Splendida apertura di Botta per Porcino, cross basso per Coralli anticipato da Pambianchi che devia alle spalle di Maurantonio. Rabbia del capitano amaranto pochi secondi più tardi, evidente la trattenuta subita da Coralli ma il direttore di gara non concede il penalty, tra i fischi dei tifosi amaranto.
Finisce 2a2, la Reggina strappa con le unghie un punto che vale molto di più di quanto pesa. Gli amaranto arrestano l’emorragia di sconfitte e rimangono aggrappati al Taranto, Zeman tira un sospiro di sollievo e si prepara all’infuocato derby con il Catanzaro.
QUI LA FOTOGALLERY DELLA GARA DEDICATA ALLA TIFOSERIA AMARANTO
