Reggina, cancelli chiusi al S. Agata. Cosa nasconde Maurizi?


Cinque risultati utili consecutivi non sembrano motivo sufficiente per raccogliere consensi. Non è piaciuta soprattutto l’ultima Reggina, quella vista in occasione delle due partite casalinghe, nelle quali i tifosi si sarebbero aspettati almeno una vittoria.

Ed i tre punti, soprattutto se conquistati contro il Fondi, avrebbero assunto un risultato assai significativo, intanto perché ottenuti contro una diretta concorrente e poi per rivitalizzare un ambiente che mostra scetticismo e distacco in special modo negli ultimi mesi.

A riaccendere un minimo di interesse il derby che si giocherà lunedi sera al Marulla, contro un Cosenza in grande crescita, reduce da dieci risultati utili consecutivi ed intenzionato a regalare ai propri tifosi un risultato prestigioso come la vittoria in un match da sempre sentito.

Stesse esigenze della Reggina, un colpo di coda rappresentato dal successo contro i rossoblu, potrebbe dare un senso ed un volto diverso al resto della stagione, un eventuale passo falso, in attesa del Trapani, creare invece ulteriori malumori.

La delicatezza del match ha imposto al tecnico Maurizi la chiusura dei cancelli del S. Agata per le ultime due sedute. E’ solo una necessità legata a tenere alta la concentrazione, oppure si sta pensando a delle modifiche sul piano tattico? Il modulo ultimamente utilizzato ha prodotto nove punti nelle ultime cinque partite, l’imbattibilità per tutto questo percorso e la sola rete subìta in trasferta contro il Matera.

Ma anche una certa pochezza in fase offensiva, evidenziatasi soprattutto nelle due partite casalinghe contro Fondi e Francavilla. Ci sarà qualche piccolo accorgimento?

M.F.

 

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