Billy Gurnari, ‘Allenatore Benemerito FIPAV’: l’emozione di una carriera dedicata ai giovani
"C'è tanto dell’Istituto Piria, degli inizi, del campo all'aperto, della voglia di fare della buona pallavolo fin dagli albori"
05 Gennaio 2026 - 10:11 | Comunicato

“Mi crea uno stato d’emozione grandissimo, ulteriore orgoglio“. Con queste parole Billy Gurnari, direttore tecnico della Domotek Volley, ha reagito alla nomina ad Allenatore Benemerito della FIPAV (Federazione Italiana Pallavolo), un riconoscimento che si aggiunge alla Stella al Merito Sportivo del CONI già ricevuta in passato.
Mentre il premio CONI ne attestava il valore tecnico e il lavoro svolto, questa nuova benemerenza tocca una corda particolarmente sensibile per Gurnari: “A prescindere dai risultati, è il riconoscimento del lavoro svolto soprattutto con i giovani“, ha spiegato.
Per l’allenatore, il fulcro della sua missione va oltre il campo da gioco: “L’aver lavorato con tanti giovani, sia ragazzi che ragazze, e rincontrarli dopo tanti anni e vedere nei loro occhi una forma di riconoscimento al di là dell’aspetto tecnico, ma soprattutto dal punto di vista morale di quella che è stata la loro crescita.
Di averli accompagnati e di aver dato delle indicazioni per quello che poteva essere anche il loro percorso di vita – ha aggiunto Gurnari –. Ecco, questa è la più grande riconoscenza che uno possa avere. Quindi io prendo la benemerenza proprio per questo, per l’aver lavorato e aver dato tutto me stesso negli anni ai giovani“.
La fotografia del premio ha scatenato in Gurnari un fiume di ricordi: “Lì c’è tanto dell’Istituto Piria, degli inizi, del campo all’aperto, della voglia di fare della buona pallavolo fin dagli albori. Abbiamo iniziato molto presto, proprio nei campi all’aperto, nei famosi oratori che purtroppo oggi mancano. Ricordo gli anni della Candelora, lì dove mi sono cresciuto con il mio mentore Ninì Falcone, persona da prendere da modello“.
L’evoluzione descritta da Gurnari è stata graduale ed emblematica: “Dai campi all’aperto, dalle mattonelle, per passare addirittura all’ex Scatolone quando ancora era in costruzione, quindi sul pavimento dello scatolone, dal pavimento del Principe di Piemonte e poi ritrovarsi pian piano negli anni nei parquet, nei campi al chiuso. Lì ti fa veramente assaporare quello che è stato tutto il tuo trascorso – ha proseguito – e l’aver visto amici, compagni e atleti miei. Si passa davanti tutta una carriera“.
Nonostante il prestigioso riconoscimento, Gurnari guarda avanti: “Spero, al di là della benemerenza, di poter dare ancora un contributo“.
E il futuro immediato regala già grandi soddisfazioni al tecnico: “Grazie anche all’intervento del presidente territoriale Domenico Panuccio, a Reggio potrebbe venire in prossimità degli europei la nazionale italiana campione del mondo“.
Le voci parlano di match di altissimo livello: “Sembra che ci siano squadre molto importanti. Sicuramente il Brasile è una delle due tra Polonia e Francia. Stiamo parlando del gotha della pallavolo mondiale“.
Il ritorno alla realtà Domotek è carico di aspettative per Gurnari: “Speriamo di riuscire chiaramente a scrivere e, ripeto, ancora si stanno già scrivendo delle pagine importanti, ma speriamo di andare sempre oltre“.
L’evento della Nazionale potrebbe essere un moltiplicatore di entusiasmo secondo il direttore tecnico: “Noi ci faremo trovare pronti per poter sfruttare quello che sarà l’onda, un volano da parte della nazionale che sarà qua, e noi farci anche ulteriormente promotori della nostra società affinché tanti ragazzi ancora si possano avvicinare a noi“.
