Reggina, Torrisi: ‘Il destino è nelle nostre mani, ma va allenato’
"Io voglio vincere, ho fame vera di vincere". Poi la presentazione di un Savoia definito diverso da tutte
31 Gennaio 2026 - 12:40 | Redazione

Vigilia dell’attesissima sfida tra la Reggina e il Savoia. Consueto appuntamento con mister Torrisi in conferenza stampa: “Sul discorso del giocare bene sapete come la penso. Giocare bene significa fare la prestazione, mantenere le distanze, buona pressione, l’essere generosi, recupero palla, avere la personalità di uscire da dietro, la ferocia di attaccare. Se fai tutto questo porti il risultato a casa, contro la Gelbison lo abbiamo fatto. E’ questa la buona prestazione, con un grado di maturità raggiunto veramente importante. Se quella partita la giochi di fioretto prendi tre gol.
Le responsabilità? Sapevo quanto fossero immense nel momento in cui ho ricevuto la chiamata di Ballarino. Giocare o allenare la Reggina è un privilegio per pochi, parliamo di una maglia prestigiosa. La responsabilità è anche verso questa società che pretende e nulla ci fa mancare. La cosa importante è l’essere squadra tutti e comprendo anche lo staff. Io voglio vincere, ho fame vera di vincere e il destino è nelle nostre mani, ma dobbiamo allenarlo e indirizzarlo.
Oggi affrontiamo il Savoia, a novembre eravamo a meno dieci, adesso ce la giochiamo alla pari e non è una banalità. Domani non siamo condannati a vincere e questo fa la differenza ed è una differenza enorme. Grazie a tutto quello che hanno fatto i ragazzi, i meriti sono tutti loro, non vincono gli allenatori, affrontiamo una partita con molta spensieratezza. Non è più decisiva come poteva esserlo qualche settimana fa, ma siamo obbligati e ossessionati a continuare il nostro percorso sul piano dell’atteggiamento.
Con il Savoia è una partita che mi incuriosisce. Lo studio dell’avversario mi ha dato elementi nuovi, non butta mai la palla, predilige il gioco corto, è la squadra che perde meno palloni e questo deve fare riflettere, passaggi chiave riusciti sono al primo posto. Quindi parliamo di una squadra con una grande organizzazione tattica e attacca con tanti uomini. Mi aspetto una Reggina concentrata sul suo dna e guai ad abbassare i ritmi, anzi se è possibile aumentarli
