Scuola Pythagoras chiusa, Cardia: ‘Basta rinvii, la politica si assuma la responsabilità di decidere’
"Quando una scuola viene chiusa e non si indicano tempi certi per la sua ricostruzione non siamo di fronte a un semplice problema tecnico, ma a una precisa responsabilità politica" la nota
02 Febbraio 2026 - 08:58 | Comunicato Stampa

“Sulla scuola media Pythagoras di Ravagnese non servono più promesse, ma scelte politiche chiare e atti concreti. Il tempo dei rinvii è finito: la ricostruzione dell’istituto deve diventare una priorità assoluta dell’Amministrazione comunale”.
Così il consigliere comunale Mario Cardia (Noi Moderati) interviene sulla vicenda che da anni penalizza studenti, famiglie e un intero quartiere della zona sud della città.
“Quando una scuola viene chiusa e non si indicano tempi certi per la sua ricostruzione – afferma Cardia – non siamo di fronte a un semplice problema tecnico, ma a una precisa responsabilità politica. Il diritto allo studio e la sicurezza degli studenti non possono essere sacrificati sull’altare delle attese o delle lungaggini burocratiche. Ravagnese – prosegue – non può continuare a pagare il prezzo di scelte mancate. È inaccettabile che centinaia di famiglie siano costrette a convivere con soluzioni provvisorie che, di fatto, stanno diventando definitive. Condivido pienamente l’istanza avanzata dal Comitato di Quartiere di Ravagnese – aggiunge Cardia – che chiede con forza risposte chiare e tempi certi per la ricostruzione della scuola. Le richieste dei cittadini sono legittime e meritano ascolto e azioni concrete”.
Il consigliere comunale chiede infine che la ricostruzione della Pythagoras venga inserita senza ulteriori indugi nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, con un impegno politico chiaro sulle risorse e su un cronoprogramma vincolante.
“La politica deve tornare ad assumersi la responsabilità di decidere – conclude Cardia –. Una città che non investe sulle scuole e sui giovani rinuncia al proprio futuro. Su questo tema non faremo sconti e continueremo a vigilare affinché alle parole seguano finalmente i fatti”.
