Reggio, al GOM nuovi spazi per la Radioterapia: cura, tecnologia e umanità – VIDEO
Il direttore sanitario del GOM dott. Costarella: "Tecnologia ed empatia sono entrambe fondamentali"
10 Febbraio 2026 - 12:27 | di Redazione

Si è svolto ieri mattina, al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, l’evento “Umanizzazione degli ambienti di cura della U.O.C. Radioterapia oncologica”.
Un momento significativo per l’ospedale e per la città, con l’inaugurazione dei nuovi locali del reparto, intitolati alla giudice Lilia Gaeta e alla dr.ssa Alberta Capua.
Un reparto rinnovato tra tecnologia e accoglienza
L’intervento ha riguardato non solo l’ammodernamento tecnologico, ma anche la qualità degli spazi, pensati per rendere il percorso di cura più umano e meno gravoso per i pazienti oncologici.
A sottolinearne il valore è stata la commissaria del GOM, Tiziana Frittelli, che ha parlato di “una giornata importante per questo grande ospedale, grande di cuore”.
la dott.ssa Frittelli ha evidenziato l’elevato profilo tecnico del reparto di Radioterapia e della Fisica sanitaria, ricordando l’investimento di oltre 2 milioni di euro per il secondo acceleratore lineare, reso possibile grazie ai finanziamenti regionali.
Un ringraziamento è andato anche all’ufficio tecnico e al lavoro svolto per creare un ambiente accogliente, in linea con l’idea che la qualità delle cure passi anche dagli spazi.
“Questo reparto – ha spiegato – è dedicato al ricordo di una paziente speciale e alla prima pioniera della Radioterapia. Qui i pazienti troveranno macchine di ultima generazione, personale altamente qualificato e una grande accoglienza umana”.
Costarella: «L’umanizzazione non è un dettaglio»
Sul tema è intervenuto anche il direttore sanitario del GOM, Salvatore Costarella, che ha rimarcato come l’umanizzazione delle cure non sia un aspetto secondario.
“Le tecnologie all’avanguardia non bastano – ha detto – se non sono accompagnate da ambienti confortevoli e da un rapporto empatico tra personale e pazienti”.
Costarella ha inoltre sottolineato la crescita dei numeri del reparto, segnale di una maggiore fiducia dei cittadini nell’ospedale, e i “passi da gigante” compiuti dal GOM nel periodo post-Covid.
Il dott. Scemi: “Meno sedute, meno disagi per i pazienti”
A spiegare l’impatto concreto delle nuove tecnologie è stato Scemi, direttore della U.O.C. Fisica Sanitaria.
Secondo Scemi, le apparecchiature consentono trattamenti più precisi, riducendo gli effetti collaterali sugli organi sani e permettendo, in alcuni casi, di aumentare la dose per singola seduta.
Questo si traduce in un numero minore di frazioni di trattamento, con un beneficio diretto per i pazienti che spesso devono affrontare lunghi spostamenti dalla provincia o da territori difficili da raggiungere.
L’iniziativa rappresenta un passo in avanti per la Radioterapia oncologica del GOM.
Tecnologia, competenze e attenzione alla dimensione umana si incontrano in un reparto che punta a essere non solo efficiente, ma anche vicino alle persone, nel momento più delicato del loro percorso di cura.
