Sicurezza Papa Francesco, a capo dell’Ispettorato c’è un poliziotto calabrese
Ai vertici dell'Ispettorato di Pubblica Sicurezza del Vaticano c'è un questore che ha lavorato per lungo tempo a Reggio Calabria
20 Gennaio 2019 - 09:28 | Redazione

All’interno dello speciale nucleo di polizia che tutela e vigila sulla sicurezza del Papa, c’è anche un poliziotto calabrese, scelto direttamente dal capo della polizia Franco Gabrielli.
L’importante ruolo è stato affidato al questore Luigi Carnevale, nato a Catanzaro ed impegnato nella nostra regione oltre che in Puglia e a Roma nella lotta alla criminalità. Papa Francesco ha già avuto modo di apprezzare il lavoro di Carnevale. Il padre è originario di Squillace, la madre di Bivongi ma la famiglia ha deciso di vivere nel capoluogo calabrese.
Carnevale è stato anche funzionario al Centro Dia di Reggio Calabria e trattò personalmente la fase del pentimento di Giacomo Lauro e Filippo Barreca.
Attualmente dirige l’Ispettorato di Pubblica Sicurezza del Vaticano. Jorge Bergoglio viene dunque seguito passo dopo passo dal poliziotto calabrese, che appena può torna nella sua terra tra Reggio Calabria, Cosenza e Catanzaro.
Il rapporto con i luoghi in cui sei cresciuto è sempre intensissimo – spiega Carnevale – Credo che le radici non siano un limite ma una ricchezza.
Di seguito le parole del Papa che incontrando i poliziotti ha riferito:
Questa civiltà ha il pericolo di diventare ‘sradicata’ e noi sappiamo che senza radici e quello che l’albero ha di fiorito viene da quello che ha di sotterrato. Le radici sono quelle che danno identità. La nostra identità è quella di oggi, ma viene dalle radici, e sarà trasmessa ai nostri figli, ai nostri nipoti, ma sempre dalle radici.
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