Ryanair ridisegna Reggio e inverte la rotta: cambiano quasi tutti i voli internazionali
Il "Tito Minniti" cresce nei numeri ma perde le attuali destinazioni che verranno quasi tutte cancellate, quale il programma di Sacal e Ryanair?
31 Agosto 2026 - 12:27 | di Vincenzo Comi

La notizia era nell’aria, ma adesso abbiamo la certezza. Da novembre 2026 Ryanair cambierà e probabilmente ridurrà la propria presenza internazionale all’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”, cancellando e modificando quasi tutti i collegamenti esteri ad eccezione di Barcellona.
Un passo indietro se pensiamo al turismo proveniente dal nord europa, considerando che proprio la compagnia irlandese aveva rappresentato, dall’aprile 2024, il simbolo della nuova fase di rilancio dello scalo reggino. L’arrivo di Ryanair aveva aperto una finestra verso l’Europa, portando nel tabellone del “Tito Minniti” destinazioni che per anni erano rimaste soltanto un auspicio.
Berlino, Bruxelles, Francoforte, Katowice, Londra, Manchester, Marsiglia, Parigi, Tirana. Una rete internazionale ampia, ma che evidentemente non ha prodotto i risultati attesi dalla compagnia in termini di sostenibilità economica.
Le rotte cancellate e il nodo del riempimento
Secondo quanto raccolto, tra le diverse destinazioni internazionali attivate da Ryanair, alcune avevano raggiunto livelli di riempimento particolarmente positivi. In particolare Berlino Brandeburgo e Katowice avevano registrato coefficienti vicini al 90%, dimostrando come alcune tratte potessero avere un forte potenziale per il territorio.
Il coefficiente di riempimento, ovvero la percentuale di posti occupati rispetto alla capacità totale dell’aereo, rappresenta infatti uno degli indicatori principali utilizzati dalle compagnie per valutare la conferma o meno di un collegamento.
Tuttavia, ad eccezione di Barcellona e in parte Katowice, le altre destinazioni non avrebbero raggiunto livelli considerati sufficienti per garantire la continuità del servizio. Una valutazione che porta così alla cancellazione di collegamenti come Berlino Brandeburgo, Bruxelles Charleroi, Londra Stansted, Katowice, Parigi Beauvais.
Resta confermata invece la tratta verso Barcellona.
I numeri del 2025 raccontano un’altra storia
La decisione di Ryanair arriva in una fase nella quale l’Aeroporto dello Stretto sta vivendo una crescita senza precedenti.
Nel 2025 il “Tito Minniti” ha raggiunto 988.979 passeggeri, con un incremento del 56,5% rispetto all’anno precedente. Numeri che raccontano un aeroporto tornato centrale nei collegamenti della Calabria meridionale.
Ma analizzando i dati nel dettaglio emerge un elemento interessante, il vero traino dello scalo è ancora rappresentato dai collegamenti nazionali.
La tratta più utilizzata nel 2025 è stata infatti Roma Fiumicino operata da Ita Airways, con 168.481 passeggeri, seguita da Milano Linate, sempre Ita, con 154.442 passeggeri.
Sul fronte Ryanair, invece, i collegamenti nazionali hanno avuto numeri significativi. Milano Malpensa (129.144 passeggeri), Torino (88.610 passeggeri), Bologna (84.392 passeggeri), Venezia (63.442 passeggeri), Pisa (60.791 passeggeri).
Numeri che confermano come il mercato interno continui ad essere il pilastro principale dello scalo reggino mentre il quadro internazionale presenta invece numeri decisamente più contenuti.
E adesso quale sarà la strategia del “Tito Minniti”?
E allora, alla luce di questi dati, diversi sono i quesiti che guardano al futuro del Tito Minniti. La stagione invernale potrebbe essere caratterizzata da una maggiore concentrazione sui collegamenti nazionali? Quale la programmazione estiva 2026/2027?
La riduzione delle rotte internazionali di Ryanair può rappresentare la fine della vocazione europea dell’aeroporto reggino? O rappresenta invece un nuovo passaggio?
I dati del “Tito Minniti” sono oggi sotto gli occhi delle compagnie aeree. Una crescita di quasi un milione di passeggeri rappresenta un elemento di interesse per altri vettori low cost europei che potrebbero valutare l’ingresso sul mercato reggino. La sfida sarà dunque trasformare il boom dei numeri in una programmazione stabile, capace di garantire continuità ai collegamenti con l’estero.
Ryanair ha aperto una porta. Ora bisognerà capire chi sarà disposto ad attraversarla.
Per Reggio Calabria il tema non è soltanto recuperare alcune rotte cancellate, ma costruire una strategia aeroportuale di lungo periodo. Con più destinazioni, più compagnie e una maggiore capacità di intercettare turismo, studenti, lavoratori fuori sede e comunità internazionali.
Il “Tito Minniti” è cresciuto. Ora arriva il momento più delicato. Consolidarne lo sviluppo.
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