Area integrata, Basile: ‘Questo accordo è solo l’inizio. Ora portiamo Reggio e Messina nelle sedi nazionali’
Il sindaco di Messina parte dai numeri e rilancia il valore dell’accordo con Reggio: oltre 205 Comuni, trasporti, mobilità e transizioni al centro del percorso comune
16 Ottobre 2026 - 11:46 | di Eva Curatola

Oltre 1,1 milioni di abitanti, più di 205 Comuni e due città metropolitane divise da appena venti minuti di mare.
Federico Basile parte dai numeri per raccontare il senso della giornata che ha portato Reggio Calabria e Messina a firmare il protocollo per la nuova Area integrata dello Stretto.
A margine della seduta congiunta sulla nave Elio, il sindaco di Messina ha insistito soprattutto su un concetto: l’integrazione tra le due sponde non deve essere inventata, perché nei fatti esiste già. Il passaggio compiuto oggi serve piuttosto a darle una cornice istituzionale e a trasformarla in programmazione comune.
“1.103.453 abitanti è la somma delle due città metropolitane all’1 gennaio 2026, con oltre 205 Comuni nelle due città metropolitane che costituiscono di fatto un’area integrata che esiste”, ha spiegato Basile.
“Venti minuti di mare ci rendono già un’unica realtà economica”
Il sindaco di Messina ha descritto lo Stretto non come un elemento di separazione, ma come uno spazio che quotidianamente mette in relazione Calabria e Sicilia.
“Parliamo di qualcosa che congiunge di fatto le due città metropolitane, con un lembo di mare che in venti minuti le fa diventare ogni giorno un’unica realtà economica”.
Una lettura che va oltre i confini dei due capoluoghi. Nel ragionamento di Basile entrano infatti le intere città metropolitane e, quindi, una popolazione e un territorio molto più ampi.
È su questa dimensione che il protocollo sottoscritto da Reggio e Messina prova a costruire una nuova fase.
Trasporti, mobilità e transizioni: “Linee guida attese da tanto”
Basile ha ricordato come il documento firmato non si limiti a una dichiarazione politica, ma contenga una serie di linee guida sui principali settori nei quali le due amministrazioni intendono lavorare insieme.
“Parliamo di trasporti, parliamo di mobilità non solo urbana, parliamo di elementi legati alla transizione ecologica, economica e digitale”.
Temi che entrano in una visione più ampia dell’Area dello Stretto e che dovranno poi essere tradotti in singoli progetti, servizi e atti amministrativi.
Per il sindaco messinese, il valore della giornata sta proprio nel tentativo di trasformare una relazione naturale e quotidiana in un percorso istituzionale condiviso.
“Se le cose si vogliono fare, si fanno”
Uno dei passaggi più significativi dell’intervento riguarda i tempi con cui il percorso tra le due amministrazioni è arrivato alla firma. Basile ha ricordato che l’interlocuzione con Cannizzaro è iniziata soltanto pochi mesi fa.
“È questo il dato fondamentale: se le cose si vogliono fare, si fanno. Questa è la dimostrazione concreta. Il primo caffè l’ho preso a luglio con il collega Cannizzaro e nel giro di due-tre mesi siamo qui a suggellare un accordo”.
“Non è solo un accordo documentale”
Il sindaco di Messina ha però chiarito che la firma sulla Elio non può essere considerata un punto d’arrivo.
“Non è solo un accordo documentale, ma è l’inizio di un percorso che ci vedrà poi insieme, così come stiamo facendo, anche nelle sedi nazionali opportune”.
Il riferimento è al passaggio successivo, già indicato anche dal sindaco di Reggio Calabria: portare il tema dell’Area integrata dello Stretto all’attenzione del Governo e delle istituzioni nazionali.
L’obiettivo è dare una cornice più forte a un percorso che coinvolge non soltanto Reggio e Messina, ma anche Calabria e Sicilia.
“Dobbiamo fare in modo che si concretizzi quello che forse queste due città metropolitane e queste due regioni aspettavano da tanto”, ha aggiunto Basile.
Il ringraziamento a Cannizzaro
Nel suo intervento Basile ha voluto rivolgere anche un ringraziamento personale al collega reggino ed ha ricordato come già dal 2022 cercasse di costruire un’interlocuzione più strutturata con la sponda calabrese.
“Con la sua forza di volontà, in pochi mesi ha preso un sindaco che cercava da tempo di avere queste interlocuzioni, per portare a casa un grande risultato”, ha affermato Basile.
Parole che fotografano anche il rapporto politico e istituzionale costruito negli ultimi mesi tra i due primi cittadini.
Dalla firma al percorso nazionale
Per Basile, quindi, la giornata sulla Elio assume un valore soprattutto per ciò che dovrà accadere adesso. Il protocollo offre una prima cornice comune, ma la vera sfida sarà portare quella visione fuori dalla nave e tradurla in mobilità più semplice, servizi condivisi, opportunità economiche e nuovi strumenti di governance.
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