Balneari Calabria: ‘Oltre ai ristori serve il differimento delle concessioni’
"Oltre al ristoro economico è necessario un "ristoro temporale" con un differimento dei titoli concessori demaniali marittimi per almeno 9 anni", le parole del presidente dei Balneari della Calabria Antonio Giannotti
19 Febbraio 2026 - 17:39 | Comunicato Stampa

Negli operatori balneari calabresi c’è “la forza e la tenacia” per arrivare ad avere una stagione estiva regolare, ma oltre al ristoro economico è necessario un “ristoro temporale” con un differimento dei titoli concessori demaniali marittimi per almeno 9 anni.
A dirlo il presidente dei Balneari della Calabria Antonio Giannotti alla luce dei danni subiti dagli operatori del settore dopo il ciclone Harry e l’ondata di maltempo della settimana successiva.
“I danni sono gravi – ha detto – e d’intesa con la Protezione civile abbiamo avviato i primi interventi con quanto è stato messo a disposizione nell’immediato con i 20mila euro previsti per ogni operatore.
Con la Protezione civile abbiano snellito le procedure sulla piattaforma per i rimborsi. Adesso vediamo quanto spetterà alla Calabria con il decreto del governo che ha stanziato un miliardo di euro per la nostra regione, la Sicilia e la Sardegna”.
“Per un imprenditore però – ha rimarcato Giannotti – è difficile investire adesso non avendo certezze per il futuro. Le Regioni devono evitare di far morire un comparto eccellente che ha dato lavoro e sviluppo.
Ai concessionari non fa paura mettersi in gioco ma con regole chiare. Molte aziende balneari sono state messe su con sacrifici, a volte accendendo un mutuo anche sulla casa. E tutto ciò non può non essere riconosciuto quando si arriverà ai bandi previsti dalla Bolkestein”.
Il portavoce del Sib Calabria, Roberto Talarico, dal canto suo ha sottolineato che il problema nell’immediato è l’anticipo di liquidità. “I rimborsi sono a saldo – ha spiegato – per cui per gli operatori diventa necessario accedere ai prestiti. In Sicilia la Regione è stata fatta una convenzione per azzerare i tassi di interessi e per le fideiussioni. Questo ha accelerato gli interventi. Speriamo che in Calabria si possa fare altrettanto”.
