Biesse, Premio alle eccellenze. Bruna Siviglia: "Riconoscimento all'umanità e al coraggio dei premiati"

Immenso è stato l'orgoglio espresso dalla presidente dell'Associazione Biesse, nell'intervista ai microfoni di CityNow.it

Si è svolta ieri pomeriggio, presso la Sala Mons. Giovanni Ferro di Palazzo Alvaro, la cerimonia di premiazione delle eccellenze reggine, promossa dall’Associazione Biesse e giunta quest’anno alla sua terza edizione.

Si tratta di un riconoscimento che riguarda un modus operandi rivolto a quel principio di humanitas capace di andare oltre le competenze specialistiche di professionisti di altissimo livello.

Nomi meritevoli di lode, per aver svolto il proprio compito alla luce di valori encomiabili, sono quelli di Roberto di Bella, presidente del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, Raffaele Grassi (Questore), Saro Lombardo (Giornalista),  l’avv. Ezio Pizzi, il dott. Antonio Enrico Squillace e il prof. Angelo Viglianisi Ferraro.

Un premio speciale, dedicato alla società civile, è stato assegnato al signor Giovanni Vadalà, lavoratore reggino nel settore metalmeccanico (Omeca).

È stato inoltre conferito il titolo  di socio onorario dell’Associazione Biesse al dott. Ottavio Speranza, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi.

Passione per il proprio lavoro, orgoglio per le proprie radici, amore per la propria terra hanno alimentato un atteggiamento di impegno costante e coraggio esemplare, capace di connotare l’agire di questi professionisti, che hanno conferito lustro alla Città Metropolitana e alla Calabria tutta.

Immenso è stato l’orgoglio espresso dalla presidente dell’Associazione Biesse, nell’intervista ai microfoni di CityNow.it.

L’associazione Biesse manifesta piena adesione ai valori in cui si sono riconosciute le eccellenze premiate, promuovendo diverse iniziative durante l’anno associativo. Qual è stata, in questi due anni, la risposta della cittadinanza alle vostre proposte benefiche?

Lo dico con grande orgoglio e soddisfazione: noi  abbiamo una stima immensa da parte dei cittadini reggini che ci vedono, davvero, come testimoni credibili di un percorso di cambiamento per la città e per la Calabria. Le nostre iniziative hanno un’adesione grandissima e le donazioni che riusciamo a fare sono il frutto della partecipazione e del sostegno di tutta la cittadinanza. La città ci sta riservando un’attenzione, una stima e un affetto notevoli. Credo che la gente apprezzi il nostro coraggio nell’essere innovativi parlando di temi e di valori connessi alla sfera della giustizia e della legalità.     

Ci tengo a precisare che noi lavoriamo con amore e con autenticità nello spirito di gratuità: tutto quello che realizziamo è frutto delle nostre attività di raccolta fondi, è frutto della generosità dei soci e dei cittadini che partecipano alle nostre attività in maniera così magnanima da consentirci di essere operosi e di aiutare chi ha bisogno.

Qual è la risonanza che tale premiazione vuole avere sul territorio? Quale il messaggio che intende lanciare ai tanti professionisti reggini?

Il messaggio che vogliamo lanciare è che la nostra non è solo terra di ‘ndrangheta e malaffare, ma terra di tanti professionisti che con grande forza, coraggio e umanità lavorano per la crescita della nostra Calabria.

È un premio non solo alla professionalità e alla competenza ma un premio anche all’umanità e al coraggio dei premiati: si tratta di uomini di grande spessore che hanno avuto il coraggio di andare controcorrente, di osare, di intraprendere strade difficili e rischiose, ma che poi si sono rivelate vincenti e che hanno portato un reale cambiamento alla nostra terra.

Quale il messaggio che questa cerimonia vuole invece lanciare ai tanti giovani, potenziali promesse di questo territorio, costretti a lasciare la propria città per motivi di studio e di lavoro?

Noi lavoriamo molto per i giovani: loro sono il filo conduttore del nostro fare. L’associazione Biesse sostiene i giovani con le borse di studio per la formazione all’estero, sostiene i ragazzi del tribunale dei minori e offre anche opportunità lavorative.                

Il messaggio che con questo premio vogliamo lanciare ai giovani è quello di non perdere mai la speranza, e di riappropriarsi del senso di appartenenza alla propria città. Noi lavoriamo per la speranza: il nostro stendardo è verde, colore della speranza. Come dice Don Ciotti, non basta dire “Signore, signore”, bisogna sporcarsi le mani per riempire la propria vita “di vita” e per dare agli altri la stessa possibilità.

Qual è secondo Lei il settore, l’ambito cittadino, che più di tutti ha bisogno di interventi costanti e mirati, al fine di consolidare il bene sociale?    

Questa terra ha fame e sete di lavoro e di giustizia. Senza lavoro non c’è dignità.
È sull’occupazione e sulle politiche del lavoro che bisogna investire. L’obiettivo della nostra associazione è quello di promuovere azioni concrete; bisogna dare opportunità, impegnandosi per creare occupazione e lavoro. Quando si ha il lavoro, si riceve quella gratificazione che ci spinge ad andare avanti.

Io dico sempre ai ragazzi di non perdere mai l’entusiasmo e la perseveranza, virtù necessarie a non abbattersi e andare avanti. Mai rassegnarsi! La rassegnazione non appartiene al popolo reggino, né tanto meno alla gente del sud.

Il prossimo impegno per il territorio riguarda l’apertura di uno sportello di ascolto nel cuore della periferia, all’I.C. Radice-Alighieri di Arghillà. Ci sarà questo sportello di ascolto in difesa dei ragazzi, delle famiglie e dei docenti. Così si sconfigge la mafia: con la cultura e con l’istituzione di sportelli di ascolto,  veri e propri presidi di legalità. L’inaugurazione sarà il  19 febbraio alle 10.30.

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