Buona la prima della Reggina, ma passa la Salernitana: finisce 2-1 all’Arechi


di Matteo Occhiuto – Davanti a 2339 spettatori, una buona Reggina cade sotto i colpi d’una Salernitana naturalmente più quotata a livello tecnico. Sul meraviglioso prato dell’Arechi, in un’atmosfera più che amichevole visto lo storico gemellaggio fra le due tifoserie, s’è vissuta una bella serata di calcio.

FALSA PARTENZA – Cevoli schiera che, ad oggi, sarebbe tranquillamente la formazione tipo della Reggina: davanti a Confente, subito titolare l’ultimo arrivato Redolfi in coppia con Conson, davanti il tridente è Maritato. Ruolo da play basso per Ciccio Salandria, mezz’ala a sorpresa Gaetano Navas. Nella Salernitana di Colantuono Rosina parte dalla panchina, spazio alla coppia d’attacco pesante Bocalon-Vuletich.

L’inizio del match sorride ai padroni di casa, che passano dopo appena 8 giri di orologio. Conson e compagni pasticciano, Castiglia da fuori pesca il jolly rasoterra che fulmina Confente per la rete dell’1-0. Poco reattiva nell’occasione la retroguardia del tecnico Cevoli.

REAZIONE – La rete del centrocampista granata e la spinta del buon pubblico di fede salernitana non piegano le gambe ai ragazzi in maglia bianca. La Reggina, infatti, mette in mostra una discreta idea di calcio, provando a farsi vedere dalle parti di Russo con una conclusione da fuori di Salandria deviata dal portiere locale in corner. Il punto debole della compagine dello Stretto, però, sono le fasce: Di Roberto viene lasciato libero da Kirwan di crossare, con il pallone dell’esterno di Colantuono che pesca in area Vuletich, bravo a battere di testa Confente per la seconda volta.

Nemmeno il doppio svantaggio scoraggia Salandria e compagni, vogliosi di mettersi in mostra in un palcoscenico di tutto rispetto. Tocca ad Emmausso creare scompiglio nella difesa della Salernitana: la serpentina dell’ex Siena ubriaca Di Roberto ed il seguente cross trova con precisione la testa di Maritato, bravo a spiazzare Russo per la marcatura del 2-1.

GIRANDOLA – Nella seconda frazione poche, pochissime emozioni e tanti cambi. Le poche occasioni dei secondi 45 minuti sono di marca amaranto, con Maritato in ritardo di un secondo sul traversone messo in mezzo da Tulissi. Fra i tanti cambi, poi, si son visti in campo Mezavilla, Sciamanna e anche Sparacello, ormai ad un passo dall’addio al club di Via Petrara.

L’ultima emozione del match parte dal piede di Ungaro: l’ex Renate cerca il tiro a giro che termina alto, con la Reggina che, comunque, ci ha provato fino alla fine ad uscire imbattuta.

Nel complesso, comunque, nient’affatto male la prova dei ragazzi messi in campo da Roberto Cevoli: benissimo a livello atletico gli amaranto, capaci di mettere in mostra anche discrete trame di gioco, giocando alla pari con una compagine di categoria superiore. Adesso due giorni di riposo: si ripartirà sabato 4, con il giorno successivo in cui si fronteggerà il GallicoCatona, formazione d’Eccellenza.

logo community