Calabria, Marziale: 'Influenza negativa sui giovani da parte di fiction di violenza'

"Chi ha il compito di tutelare i minori da ogni insidia non può continuare a fare finta che non stia succedendo niente" dichiara il Garante per l'infanzia

"Rimango dell'idea che i giovanissimi subiscano una sorta di fascinazione criminale, riscontrata da rilievi etnografici nel contatto quotidiano con loro". E’ quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza ella Regione Calabria e presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori, estensore della vigente legge in materia di Tv e Minori.

Serie televisive, come Gomorra – afferma Marziale - dove il male rappresentato risuona comunque forte ed i personaggi diventano finanche riferimenti di successo".

Per Marziale: "Non è certo nelle intenzioni di chi ha ispirato la serie, né di tutti gli addetti ai lavori, catechizzare alla violenza le masse giovanili, resta il fatto che la gravissima mancanza di educazione ai media favorisce una decodificazione sbagliata e proprio su ciò mi piacerebbe un confronto televisivo aperto proprio con Roberto Saviano, ispiratore della saga, che immagino non accetterà. Ma chi, come me, ha il compito di tutelare i minori da ogni insidia non può continuare a fare finta che non stia succedendo niente".

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