Mobilità sanitaria: -326,9 milioni per la Calabria nel report Gimbe
La Calabria è la regione col saldo peggiore. Nel report Gimbe anche il dato sul privato accreditato e il peso sul turismo sanitario
04 Marzo 2026 - 15:11 | Comunicato Stampa

Nel 2023, in Calabria, è stato rilevato un saldo negativo “rilevante” della mobilità sanitaria regionale, pari a -326,9 milioni, in aumento di 22,1 milioni rispetto al 2022 che fa della regione quella con il passivo più alto.
È quanto emerge dal Report sulla mobilità sanitaria della Fondazione Gimbe presentato oggi a Roma in occasione del trentennale della Fondazione.
L’importo, afferma Gimbe, è costituito da crediti per 35.438.878, con la Regione che si colloca in 18ma posizione, e debiti per 362.371.686, con la Regione che si colloca in quinta posizione.
Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Sardegna e Sicilia insieme, evidenzia Gimbe, rappresentano il 78,2% del saldo passivo.
“Il volume dell’erogazione di ricoveri e prestazioni specialistiche da parte di strutture private – afferma la Fondazione – è un indicatore della presenza e della capacità attrattiva del privato accreditato. La Regione si colloca in 12ma posizione con le strutture private che erogano il 36,3% del valore totale della mobilità sanitaria attiva regionale (media Italia 54,5%)”.
A livello pro-capite, Gimbe stima l’impatto economico del saldo negativo, in -178 euro.
Report Gimbe: il passivo più alto e l’aumento rispetto al 2022
Secondo i dati riportati dalla Fondazione, la Calabria registra nel 2023 un saldo negativo di -326,9 milioni, in crescita di 22,1 milioni rispetto all’anno precedente, risultando la regione con il passivo più elevato.
Crediti, debiti e peso sul saldo passivo nazionale
Il report indica crediti per 35.438.878 e debiti per 362.371.686. Inoltre, Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Sardegna e Sicilia rappresentano complessivamente il 78,2% del saldo passivo.
Strutture private e mobilità attiva: il dato del 36,3%
Nel quadro descritto, la Fondazione evidenzia il ruolo delle strutture private accreditate nell’erogazione di ricoveri e prestazioni specialistiche: in Calabria il privato eroga il 36,3% del valore totale della mobilità sanitaria attiva regionale, a fronte di una media italiana del 54,5%.
Fonte: Ansa Calabria
