Ticket sanitari, Nucera: ‘Non si neghi il diritto alla salute. I fragili non possono aspettare il bilancio della Regione Calabria’

L'assessora candidata al consiglio regionale denuncia: “In Calabria pazienti fragili costretti a pagare ticket, serve riforma immediata”

Assessore Lucia Nucera (2)

«Difendiamo i pazienti oncologici, le persone con disabilità e le donne in gravidanza da un sistema ingiusto e miope – dichiara Lucia Anita Nucera, Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria e candidata al Consiglio Regionale della Calabria (PD) –. È inaccettabile che chi affronta già una diagnosi pesante debba subire anche l’umiliazione di vedersi negato un diritto fondamentale come l’esenzione dal ticket sanitario, solo perché la struttura accreditata ha finito il budget mensile assegnato dalla Regione».

Un problema che, spiega Nucera, «costringe malati oncologici, persone con gravi disabilità e donne in gravidanza a pagare esami, ecografie, TAC e visite di controllo, oppure a rimbalzare da un laboratorio all’altro alla ricerca di disponibilità, in un momento della vita già segnato da sofferenze, ansie e difficoltà economiche».

“La Regione si assuma le sue responsabilità”

Secondo l’assessora, la colpa è della Regione Calabria:

«Non si può restare in silenzio mentre le persone più fragili vengono abbandonate tra bilanci ragionieristici e vincoli burocratici. Serve una scelta chiara, una delibera che svincoli i percorsi sanitari di questi pazienti dai tetti di spesa, garantendo il diritto alla salute sempre e ovunque, non solo quando ci sono fondi disponibili».

L’ASP non basta: “mani legate dai limiti regionali”

Nucera riconosce l’impegno dell’ASP di Reggio Calabria, che però «non può fare miracoli» perché i fondi per le prestazioni accreditate vengono stabiliti con limiti rigidi dalla Regione:

«Non si può chiedere ai dirigenti sanitari di scegliere tra un paziente oncologico e una donna incinta. È la politica regionale che deve garantire continuità assistenziale e finanziaria, perché la malattia non aspetta i bilanci di fine mese».

La proposta di Nucera: una riforma immediata

Se eletta in Consiglio Regionale, Nucera annuncia una riforma strutturale articolata in quattro punti:

  1. Esenzione illimitata dal ticket sanitario per malati oncologici, disabili gravi (100%) e donne in gravidanza, anche nelle strutture accreditate, senza vincoli di budget.
  2. Piani di cura continui, che permettano ai pazienti di essere seguiti sempre nella stessa struttura.
  3. Fondo regionale di compensazione per coprire le prestazioni in deroga al tetto di spesa, con priorità alle patologie croniche e invalidanti.
  4. Trasparenza mensile sulla gestione dei fondi e sul numero di pazienti a cui è stato negato l’accesso in esenzione.

«Non esistono malattie a tempo. Esistono solo pazienti da rispettare – sottolinea Nucera –. Un sistema che impone a una donna in gravidanza di pagare un’ecografia, o a un malato oncologico di aspettare due mesi per una TAC, non è un sistema sanitario: è una macchina che produce ingiustizia».