Calcio, calci...e sviste al San Nicola. Il Bari riprende la Reggina

Amaranto in vantaggio con Corazza, il Bari nella ripresa pareggia con un gol che lascia parecchi dubbi. Il big match finisce in parità: il racconto della gara

Il big match tra Bari e Reggina finisce in parità. Risultato giusto per quanto prodotto dalle due squadre nel corso della gara. Meglio gli amaranto nel primo tempo, ripresa che ha visto il Bari spingere con decisione alla ricerca del pareggio.

Grossi dubbi però in occasione dell’1a1 firmato Sabbione. Il corner dal quale nasce la rete del difensore biancorosso infatti con ogni probabilità non doveva essere assegnato, per un fallo su Guarna.

LE SCELTE INIZIALI

Tra scelte tecniche e forzate, Toscano rinuncia a due big. Denis out per problemi fisici, Bellomo parte dalla panchina con Corazza partner d’attacco di Reginaldo nel 3-5-2 amaranto. Rolando e Rubin gli esterni di metà campo, De Rose in cabina di regia affiancato da Bianchi e Sounas.

Stesso modulo per il Bari di Cornacchini, più che temibile la coppia d’attacco Antenucci-Ferrari. Kupicz e Costa sulle corsie laterali, l’esperienza di Bianco in mezzo al campo.

FULMINE AMARANTO

Dai blocchi di una gara sentita e attesa, dall’intenso profumo di serie B, esce una Reggina agguerrita e ricca di personalità.

Da applausi l’avvio degli amaranto, decisi a comandare il gioco sin dai primi minuti. Probabilmente sorpreso dall’atteggiamento avversario, il Bari in avvio è intontito.

La Reggina passa al minuto 8. Corazza, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è il più lesto ad approfittare di un rimpallo e sotto misura appoggia in rete.

Trovato l’1a0 gli amaranto non si accontentano e fiutano il raddoppio. Cross di Sounas dalla sinistra, Reginaldo pronto a battere verso la porta viene anticipato dalla difesa biancorossa.

INTENSITA’ ED EQUILIBRIO

Il Bari esce dagli spogliatoi con un quarto d’ora di ritardo, Reggina che prevedibilmente rifiata dopo l’avvio scatenato.

L’intensità in campo, così come la qualità media delle due squadre in campo e lo spettacolo sugli spalti, è evidentemente di categoria superiore.

Funzionano in modo particolare le due catene sulle fasce, con le coppie Bianchi-Rolando a destra e Sounas-Rubin a sinistra particolarmente ispirate.

Prevale l’equilibrio nella seconda metà di frazione. Il Bari guadagna metri e inizia a macinare gioco, occasioni pericolose però gli uomini di Cornacchini non ne costruiscono.

Un timido tentativo di Antenucci è l’unico guizzo dei padroni di casa nel primo tempo, Reggina che all’intervallo è meritatamente in vantaggio.

SVISTE, CALCIO…E CALCI

La ripresa inizia senza cambi e con un Bari che mostra subito un piglio diverso. Debole il destro di Antenucci dopo sessanta secondi, la Reggina risponde con i duetti tra Corazza e Reginaldo, sempre sventati dalla difesa biancorossa.

Bari più deciso e propositivo, Toscano al minuto 58 inserisce Bellomo e Bresciani (al posto di un nervoso Sounas e Rubin) nel tentativo di ritrovare la verve dei primi 20 minuti. Nel Bari è soprattutto un monumentale Awa, migliore in campo, a ribaltare le cose dopo un primo tempo ricco di ombre.

Calci da fermo ancora decisivi,  al 63′ il Bari pareggia con Sabbione ma pesa un evidente errore arbitrale. Su angolo dalla destra, il difensore biancorosso approfitta di un erroraccio di Guarna e appoggia in rete.

Vibranti, a ragione, le proteste degli amaranto. Il corner concesso dal direttore di gara non c’era per un netto fallo nei confronti di Guarna.

Con il passare dei minuti la gara si incattivisce, negli ultimi 20 minuti sono i calci a farla da padrone al San Nicola. Toscano richiama Reginaldo e Rolando, inserendo Doumbia e Garufo.

Nel finale le due squadre tirano il fiato, la paura di perdere una partita di tale importanza è superiore rispetto alla voglia di vincere.

Finisce 1a1, i rimpianti della Reggina sono legati a doppio nodo alla decisione del direttore di gara in occasione del corner assegnato al Bari, poi tramutato in gol da Sabbione.

Certamente positiva la prova degli amaranto, attesi al San Nicola dal primo vero esame stagionale nonchè da una delle 3-4 gare più complicate da affrontare in questa stagione.

Al cospetto della principale candidata alla promozione diretta, gli amaranto hanno sorpreso soprattutto per l’atteggiamento e la personalità mostrata nei primi 20 minuti.

Seguici su telegramSeguici su telegram