Cozza si racconta a CityNow: “Reggina, mio unico grande amore”
19 Gennaio 2018 - 15:42 | di Eva Curatola

di Eva Curatola – CityNow.it torna con un’altra delle sue ‘Piacevoli Chiacchierate’. Proseguono le interviste in diretta del nostro magazine che vedono protagonisti ospiti di rilievo pronti a rispondere alle nostre e alle vostre domande.
Ci eravamo lasciati nel 2017 con una breve pausa per le vacanze natalizie e adesso cominciamo il nuovo anno con un ospite d’eccezione, che ci onora della sua presenza proprio nel giorno del suo compleanno.
Stiamo parlando di un’icona della storia reggina, una bandiera, che a distanza di anni non smette di destare la nostalgia nella città di Reggio Calabria. Francesco Cozza è il protagonista della prima ‘Piacevole Chiacchierata‘ del 2018.
Pasquale Romano e Michele Favano, della famiglia di CityNow, l’hanno incontrato e intervistato per voi all’interno degli studi di CityNow. “L’ospite che abbiamo oggi in studio è un personaggio che nel mondo del calcio, soprattutto in quello che rappresenta la reggina, è forse il più conosciuto – introduce così il personaggio di oggi Michele Favano – Si tratta di Ciccio Cozza, oggi è il suo compleanno e ha deciso di festeggiarlo con noi”.
Come sempre durante le nostre Piacevoli Chiacchierate, i riflettori sono puntati sull’importanza che i diversi personaggi hanno avuto per la storia di Reggio e ovviamente per i suoi cittadini. La prima domanda rivolta allo storico capitano degli amaranto verte proprio su questo punto. “Hai mai preso consapevolezza di quanto tu sia stato importante per la nostra città?”
“All’inizio cercavo di giocare per divertirmi o per vincere. Poi l’obiettivo si è tramutato, ho cominciato a fare più goal e più presenze possibile cercando di raggiungere un record che potesse in qualche modo fare la storia”.
Un affetto, quello per Cozza, che si avverte anche dopo tantissimo tempo, dimostrato dai tanti i messaggi di auguri e di complimenti arrivati sulla nostra pagina da parte dei lettori.
“La gente si ricorda tutto ciò che di buono e non ho fatto durante le mie annate alla Reggina. Ho stabilito il record di goal e presenze e serie A. Sono arrivato qui che ero un ragazzino”.
Tanti gli aneddoti che Cozza racconta durante la diretta con CityNow, come l’incontro con Berlusconi o quello che vede protagonista il Direttore Gabriele Martino. “Era venuto a vedere una partita in cui giocavo – narra l’ex amaranto – E ai dirigenti della mia squadra ha detto: “No voglio lui, quello magro magro, gli darò 4-5 bistecche a settimana e lo rimetto in carne”.
Innumerevoli sono i minuti e le emozioni che Francesco Cozza ha vissuto a Reggio Calabria e alla Reggina, ma alcuni rientrano fra i favoriti: “Con affetto conservo il goal di brescia, roma e quello di messina. Nonostante ci siano tantissimi momenti da ricordare, questi tre rientrano tra i miei preferiti”.
Si parla anche di promozioni nella Piacevole Chiacchierata di oggi, promozioni spesso discusse e bistrattate e anche su quelle si posa il pensiero del Capitano indissolubilmente legato alla sua squadra: “Se si va a guardare il lavoro della Reggina in quegli anni, si può notare che le promozioni non sono state di certo un caso. Reggio non è una piazza che merita il posto in cui si trova adesso ed io sono convinto che un giorno torneremo ad occupare una posizione di tutto rispetto”.
Parole appassionanti, di chi l’ha vissuta in tutte le sue sfumature. “Nella Reggina era bello giocare sempre” commenta Francesco Cozza.
Durante l’intervista non può mancare un forte appello ai tifosi: “Da tifoso quale sono posso dire che senza un’idea ben precisa è difficile far tornare la gente a riempire il Granillo. Ma sono certo che il popolo tornerà ad amare la Reggina se la squadra darà loro un obiettivo in cui sperare”.
Un vero e proprio viaggio celebrativo nel passato di una squadra centenaria di cui Cozza è stato, ed è colonna portante, che ai nostri microfoni spiega: “Senza la voglia e la determinazione non si va molto lontano”.
Quello che ritroviamo oggi a distanza di anni dalle partite è un Francesco Cozza per nulla cambiato, un tipo scherzoso a cui piace punzecchiare gli altri, serio nel momento in cui con amore ricorda le persone che hanno contribuito al suo successo: “Ringrazierò sempre sia Foti che Martino, perché, tralasciando la mia vena scherzosa, mi hanno dato davvero tanto sia come calciatore che come uomo”.
La conclusione ideale è data dalla domanda di un lettore: “Torneremo mai in serie A?”
“Me lo auguro davvero. Non me ne vogliano quelli di Crotone, ma sapere che l’ultimo anno in serie A della Calabria l’ha fatto il Crotone, mi fa venire il mal di testa”.
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