Reggio, dibattito sul ddl Zan: la chiesa cristiana di Catona in Commissione Pari Opportunità

La chiesa cristiana di Catona ha espresso le proprie osservazioni in merito al disegno di legge contro l'omotransfobia bloccato in Senato

Nella giornata di ieri siamo stati auditi, attraverso il nostro delegato Pastore e Presidente dell’Associazione Roberto Ripepi, dalla VIII Commissione Consiliare “Pari Opportunità” del Comune di Reggio Calabria, in merito al ddl Zan in discussione al Senato della Repubblica.

Ringraziamo la presidente della Commissione Arch. Lucia Nucera per avere organizzato questo momento di condivisione, essenza della democrazia, nel quale ognuno ha potuto esprimere la propria opinione. La libertà di espressione e di opinione devono rimanere baluardi imprescindibili del sistema politico amministrativo.

E’ vero che il Comune di Reggio Calabria non è chiamato a deliberare su questo disegno di legge ma è importantissimo che, anche su questi temi di interesse politico nazionale, si esprimano i territori e le amministrazioni locali affinché i cittadini conoscano le posizioni di ognuno.

Abbiamo apprezzato gli interventi delle avvocatesse Cusumano e Carbone che hanno espresso la loro visione, seppur divergente, dal punto di vista giuridico e normativo l’una da Consigliera di parità e l’altra da già Presidente della commissione regionale pari opportunità. Siamo ovviamente d’accordo con Giovanna Cusumano che ha ben prospettato il rischio dell’inserimento nell’ordinamento italiano del reato di opinione, vero e proprio bavaglio alle libere manifestazioni del pensiero e dei convincimenti etici e morali.

Abbiamo esposto, nei pochi minuti messi a disposizione a motivo del cospicuo numero di associazioni che ne hanno fatto richiesta, le nostre osservazioni in merito a questo disegno di legge che, a nostro avviso, rappresenta un pericolo sotto diversi punti di vista e non costituisce una ulteriore garanzia per la difesa dei diritti degli omosessuali, bisessuali e transessuali.

È notizia delle ultime ore infatti delle violenze, attraverso atti vandalici, perpetrate a Bologna da parte di gruppi Trans (a favore del ddl Zan) nei confronti dell’associazione Arcilesbica che aveva solo espresso la volontà di apportare modifiche al disegno di legge.

Se il buongiorno si vede dal mattino possiamo immaginare cosa potrà causare in futuro un tale attacco alla libertà di espressione e di opinione dove chi dice di battersi contro la violenza, poi paradossalmente può diventare autore di atti aggressivi per imporre le proprie idee.

A nostro avviso, pur essendo pronti in ogni momento a batterci per i diritti civili di ognuno contro ogni forma di discriminazione e violenza, il ddl Zan, oltre ad essere inutile dal punto di vista legislativo visto che la costituzione ed il nostro ordinamento già garantiscono i diritti di tutti i cittadini e puniscono con pene severe ogni forma di violenza e discriminazione, rischia di diventare un modo, celato da apparenti giusti principi, per fermare ogni opinione contraria alle teorie di genere in continua evoluzione ai giorni nostri.

Ci preoccupa, da cristiani, il tentativo di limitare la libertà di praticare e diffondere ciò in cui crediamo ovvero gli insegnamenti di Gesù Cristo che sono chiarissimi rispetto ai modelli sociali di famiglia e di rapporto tra i due sessi. Siamo soddisfatti dell’intervento di molte associazioni intervenute per manifestare il proprio dissenso a questo disegno di legge (in particolare i cristiani e i cattolici) i quali, con un’unica voce, hanno difeso la libertà di predicare la Parola di Gesù Cristo senza rischio di censura. La nostra Chiesa è progenie del Ministerio Apostolico di Gilberto Perri il quale ha fatto la storia del cristianesimo italiano quanto all’impegno sociale e politico dei cristiani, scrivendo nel 1999 a Washinton dc il documento dell’impegno sociale dei cristiani di tutto il mondo. Ringraziamo il pastore e ministro di culto Demetrio Amadeo della Chiesa Cristiana di Gallico, proveniente dalla stessa progenie di Gilberto Perri, per il suo intervento ricco di spunti di riflessione legati alla tutela dei diritti cristiani di diffondere i principi dell’evangelo.

Siamo certi che anche il pastore Tony Moscato della Chiesa Cristiana di San Cristoforo, anch’egli figlio spirituale di Gilberto Perri, con il supporto del Consigliere Comunale di maggioranza Carmelo Romeo espressione della sua comunità, Presidente della commissione servizi sociali, avrà modo di dare il proprio contributo a questa importantissima battaglia come già ha fatto, recentemente, partecipando alla manifestazione di piazza contro la cosiddetta “legge bavaglio”.

“Deciditi e distinguiti, è il tempo delle decisioni, dobbiamo prendere posizione, dobbiamo cambiare rotta”, queste le indicazioni alla battaglia di una splendida recente predicazione del Pastore Moscato che condividiamo pienamente e che si sposa perfettamente con questa dura lotta contro questa legge pericolosissima legge bavaglio.

In occasione del prossimo Consiglio Comunale che sarà chiamato ad esprimersi in merito al disegno di legge Zan auspichiamo la presenza e la partecipazione attiva di tutti i Consiglieri cristiani e cattolici nonché di quelli di buona volontà, per fare fronte comune rispetto a queste importantissime tematiche che incideranno pesantemente nelle nostre vite.

Anche Papa Francesco e la CEI si sono espressi in merito posizionandosi in modo univoco contro tale disegno di legge. Speriamo di vedere, parimenti, tutti i consiglieri cattolici coerenti ed in linea con le autorità ecclesiali della loro confessione religiosa. Se qualcuno di questi consiglieri cristiani penserà “pilatescamente” di assentarsi da tale importantissimo Consiglio Comunale sarà assimilabile, come scritto nel libro dell’Apocalisse, ai tiepidi “vomitati” dal Signore per la loro posizione falsa, defilata e ipocrita.

E’ il momento che tutti i cristiani si manifestino con forza e coraggio UNITI per la causa della verità, della clemenza e della giustizia.

Il Consiglio Pastorale

Chiesa Cristiana di Catona "Gesù Cristo è il Signore"