Disagio tra bambini e famiglie nelle scuole di Gallico e Catona. I genitori: “Pensavamo di averle viste tutte”

Il coordinamento dei genitori delle scuole di Gallico e Catona e la comunità scolastica dell’IC Radice-Alighieri chiedono chiarimenti all'amministrazione comunale


Pensavamo di averle viste tutte. Plessi scippati (Rosalì), scuole-cantiere inaugurate in pompa magna con i lavori in corso, aule e alunni al freddo e al gelo per mancanza di riscaldamento, mensa scolastica mai partita dall’inizio dell’anno, plessi inagibili ormai dimenticati (Salice) e chi più ne ha più ne metta.

E invece l’amministrazione comunale di Reggio Calabria riesce ancora una volta a stupire la comunità scolastica dell’IC Radice-Alighieri, ribadendo ancora una volta che i servizi non sono un diritto della collettività, ma un privilegio per pochi. E soprattutto che i privati che si aggiudicano una gara d’appalto per la somministrazione dei pasti nelle mense scolastiche comunali, possono arbitrariamente decidere se e dove attivare il servizio sulla base del proprio interesse. I fatti raccontano che da ottobre, le scuole della zona nord di Reggio Calabria (ex VIII e IX circoscrizione) non hanno mai visto attivato il servizio mensa, centinaia di famiglie degli istituti comprensivi di Gallico e Catona costretti ai salti mortali per conciliare lavoro e orari scolastici, centinaia di bambini privati del diritto ad un tempo prolungato che pedagogisti ed esperti oggi ritengono importante per la crescita del fanciullo. Nonostante le richieste di chiarimento partite dalle scuole, il comune non ha mai offerto risposte ufficiali sulla mancata attivazione del servizio.

Tra le righe dei diversi incontri svolti sul tema, si è capito che un ostacolo insormontabile all’attivazione del servizio è la mancanza di interesse della ditta, probabilmente sulla base del numero di bambini (ritenuto esiguo) che ne dovrebbero beneficiare.

Venerdì 25 Gennaio, a quasi cinque mesi dall’inizio delle attività scolastiche, una telefonata preannunciava l’avvio del servizio di refezione per i bambini dell’infanzia dei due Istituti comprensivi, tra i più grandi per popolazione scolastica dell’intera città. Attraverso una telefonata, i dirigenti, e di conseguenza le due comunità scolastiche, venerdì 25 Gennaio  apprendevano che da lunedì 28 Gennaio 2018, il servizio sarebbe stato esteso anche ai territori di Reggio Nord. La soddisfazione tuttavia è durata poche ore, perché una nuova telefonata, nel pomeriggio stesso di venerdì 25 Gennaio, rettificava la comunicazione, specificando che solo nel plesso di Catona centro sarebbe stato attivato il servizio di refezione scolastica, mentre a Gallico ne veniva escluso il plesso di Pietre della Zita. La comunicazione cita espressamente una fantomatica “predisposizione” dei plessi alla refezione scolastica accertata attraverso un sopralluogo congiunto tra ditta appaltatrice e comune.

La delusione e la rabbia a quel punto si è fatta strada tra le famiglie, ancora una volta trattate a pesci in faccia da una amministrazione che riesce costantemente a deludere con provvedimenti improvvisati e fuori da ogni logica. Ora ci chiediamo:

Come è possibile che l’accertamento di un’eventuale predisposizione dei locali da parte della ditta (la stessa che l’anno scorso negli stessi locali svolgeva regolarmente il medesimo servizio) sia avvenuta solamente a metà gennaio, dopo 5 mesi dall’inizio della scuola e dopo tre mesi dall’inizio del servizio in altre parti della città?

Come è possibile che oggi manchi la predisposizione dei locali a plessi  dove da anni si svolge il servizio refezione e dove il comune ha sempre garantito l’esistenza di tutte le prerogative e della documentazione che assicura il rispetto dei locali delle norme sanitarie e di sicurezza?

E’ il comune che ha sempre fatto svolgere un servizio in locali inadatti o semplicemente si sta piegando a interessi privati?

Come è possibile che una amministrazione comunale accetti che un privato aggiudicatario della somministrazione di un servizio comunale, eserciti una discriminazione territoriale nell’erogazione di un servizio comunale?

Come è possibile accettare passivamente che a vincere in questa vicenda sia ancora una volta la politica “del compare”, dell’”amico dell’amico”, del “lui si e tu no”, che da sempre caratterizza la nostra città?

Attorno a queste e altre domande ruoterà lunedì 28 gennaio 2019, davanti all’ingresso del plesso scolastico di Villa San Giuseppe, l’incontro programmato dalle comunità scolastiche di Gallico e Catona, con il quale saranno avviate una serie di iniziative, a partire dalla predisposizione di un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio e abuso d’ufficio, la composizione di una delegazione che porterà le istanze all’amministrazione comunale, la presentazione della nascita del coordinamento di genitori dei due istituti comprensivi.

 

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