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Diversity Management: opportunità e vantaggio competitivo per le piccole e medie imprese


di Vincenzo Comi – Tutte le aziende, dai colossi delle multinazionali alle piccole e medie imprese devono adottare il ‘diversity management’.
E’ il monito della presidente dell’associazione ‘Alba Chiara’ Daniela Provenzano, al termine del seminario, tenutosi nel pomeriggio di mercoledì, presso la sede di Confindustria di Reggio Calabria dal titolo “Diversity Management: quali opportunità per le PMI in Calabria?”, organizzato dalla Fondazione Brodolini per la presentazione del progetto Sommavalore.
“Il diversity management è un processo aziendale di cambiamento, che ha lo scopo di valorizzare e utilizzare pienamente il contributo unico, che ciascun dipendente può portare per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, per attrezzare al meglio l’organizzazione di fronte alle sfide e all’incertezza proveniente dal mercato esterno – spiega Daniela Provenzano – Nasce dalla possibilità per ogni persona di sviluppare e applicare all’interno dell’organizzazione uno spettro ampio e integrato di abilità e comportamenti che riflettono il suo genere, l’etnia, la nazionalità, l’età, il background e l’esperienza in modo da tradurre le diversità in valore economico, gestione ed etico per l’organizzazione.”
Il seminario è stato programmato dalla Fondazione Brodolini, che coordina il progetto SOMMAVALORE finanziato da UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Raziale).
Il progetto vuole sensibilizzare le PMI delle quattro Regioni Obiettivo Convergenza ad un approccio improntato al “Diversity Management” ovvero che pone al centro della gestione delle risorse umane la valorizzazione e l’integrazione delle diversità, con particolare attenzione alla sensibilizzazione in merito alla discriminazioni dovute a orientamento sessuale/identità di genere, razza/etnia/religione e disabilità.
“I seminari, tenutisi in Calabria, sono stati organizzati, in collaborazione con l’Associazione Alba Chiara di Rende (Cosenza), con l’intento di offrire alle imprese un quadro chiaro, da un punto di vista normativo ed operativo, delle possibilità offerte dall’adozione di strategie di Diversity Management – continua Daniela Provenzano – e, al contempo, stimolare relazioni virtuose tra imprese e persone appartenenti a categorie discriminate, per mezzo della messa a fuoco di potenzialità e competenze spesso sottovalutate a causa di stereotipi e discriminazioni.”
Presenti al seminario anche Andrea Cuzzocrea, per Confindustria, la Consigliera Regionale di Parità Stella Ciarletta, Marco Buemi per l’UNAR Presidenza del Consiglio dei Ministri e Barbara De Micheli della Fondazione Brodolini.
“Oggi viene presentato un progetto nazionale voluto dal dipartimento di pari opportunità sulla sperimentazione del diversity managment ovvero sulla capacità delle aziende di gestire le diversità all’interno del personale – ha sottolineato la dott.ssa Stella Ciarletta – Vogliamo promuovere un’organizzazione del lavoro che sia più vicina alle donne attraverso la sperimentazione di politiche di conciliazione. Negli anni passati abbiamo per questo fatto sottoscrivere alle diverse aziende calabresi una dichiarazioni di intenti mirata a promuovere prassi aziendali che favoriscono l’integrazione delle diversità.”

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