Elezioni comunali, il M5s apre le “selezioni” per le candidature

Previsto un percorso lungo e tortuoso che si concluderà solo a fine marzo 2020 con la certificazione delle liste. Fabio Foti tra i papabili

Ristobottega

Programma, merito, competenza, squadra e partecipazione”. Saranno queste le 5 parole chiave che dovranno essere alla base della creazione delle liste del Movimento 5 stelle per le prossime amministrative 2020. E proprio ieri, insieme alla “regionarie”, è partito anche il coutdown per le comunali che si terranno con ogni probabilità nella prossima primavera. Un percorso, quello illustrato dal Blog delle stelle, di formazione, ma a tratti incomprensibilmente lungo e tortuoso, che darà la certezza e l’ufficialità della candidatura – tanto a sindaco che a consigliere comunale – soltanto a fine marzo.

Il percorso organizzato dai pentastellati sarà guidato dalla Scuola Open Comuni che supporterà coloro che intendono avanzare la propria candidatura e lo farà attraverso un percorso meritocratico e di formazione finalizzato a valorizzare le persone che lavorano con passione sui territori.


“La partecipazione alle attività di formazione – si legge su ilblogdellestelle.it – sarà fondamentale per rendere più efficienti e trasparenti i processi di certificazione delle liste che si presenteranno alle prossime amministrative e per consentire ai candidati nei Comuni di poter esprimere il loro massimo potenziale all’interno delle Istituzioni e al servizio della collettività”.

Il percorso è suddiviso in 5 fasi. La prima prevede – da ieri al 6 gennaio 2020 – la presentazione delle candidature a sindaco, attraverso la compilazione del “profilo attivista” sulla piattaforma Rousseau e compilando un form entro il 9 gennaio con la proposta di candidatura.

La seconda fase si aprirà il 10 e l’11 gennaio, quando tutti i candidati sindaco verranno invitati ad un incontro a Roma nel corso del quale dovranno presentare un progetto per il proprio Comune specificando qual è il percorso di partecipazione che si è intrapreso per la costruzione del programma cittadino; quali sono state le attività, e i progetti portati avanti negli anni sul territorio; quali sono le competenze e le esperienze che il gruppo ha maturato negli anni; come è stata composta la squadra e quali saranno le iniziative attraverso cui verrà completata nei mesi successivi; Quali strumenti di partecipazione sono stati utilizzati o verranno utilizzati per coinvolgere cittadini e stakeholder. Insomma la due giorni romana servirà per conoscere i candidati sindaco, anche attraverso l’organizzazione di appositi laboratori.

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Nella terza fase, che si protrarrà fino al 7 febbraio i candidati sindaco dovranno inserire su Open Comuni di Rousseau il programma cittadino e la squadra completa di candidati consiglieri, i cui requisiti di candidabilità saranno vagliati entro il 6 marzo. E solo tra il 28 e il 29 marzo, con la fatidica “fase 5”, i candidati sindaco sapranno se la loro lista è stata certificata.

Insomma, come detto, un percorso lungo ed estenuante, con le ipotesi di candidature che riceveranno l’ok, soltanto a pochi giorni dalle amministrative. Un aspetto, questo che agita la base, per i tempi ristretti che effettivamente avranno per agire su un territorio, come quello reggino, vasto e particolare.

A Reggio, circola insistentemente il nome del Direttore Sanitario del Poliambulatorio medico “La feluca”, Fabio Foti. Libero professionista, molto conosciuto in città, che fa parte dell’associazione Meet up Reggio cinque stelle che collabora fattivamente con gli altri due presidi pentastellati – “Sos ambiente e società” e “combattivamente” – disclocati in città. Ad oggi non c’è nulla di certo, e le nuove regole di Rousseau hanno in qualche modo complicato il percorso della candidatura. D’altra parte, i mal di pancia della base, prendono le mosse dal fatto che le candidature sono aperte anche a chi si è appena iscritto alla piattaforma Rousseau, senza magari aver mai fatto parte di un meet up o aver preso parte ad iniziative del M5s. Insomma una situazione in divenire che potrebbe produrre anche più candidati, slegati dal mondo pentastellato dei meet up. Ad oggi però l’unico nome che sembra in predicato quantomeno di avanzare una candidatura è quella del libero professionista reggino.

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