Elezioni a Reggio, da Roma la decisione per il Csx: via libera alle primarie
A vuoto il tentativo di Falcomatà di proporre Filippo Bova quale candidato unitario, Mimmo Battaglia pronto a sciogliere le riserve e scendere in campo. Le ipotesi sui nomi e la data
09 Febbraio 2026 - 20:07 | Pasquale Romano

I segnali dalla Capitale, questa volta, sono arrivati davvero. Nel centrosinistra reggino in vista delle elezioni comunali, è arrivato il via libere alle primarie: il candidato unitario non si è trovato e il tempo, ormai, è scaduto.
Una direzione che si innesta su quanto già messo nero su bianco dal documento, siglato circa 10 giorni fa fa dalla coalizione, che avvia il percorso delle primarie, escludendo la sintesi unitaria. Un successivo impulso finale -direttamente da Roma- è arrivato lo scorso weekend, la definitiva fumata bianca e ufficialità, dopo i dialoghi serrati di questi giorni, secondo quanto raccolto dovrebbe arrivare domani attraverso l’ennesima riunione.
La spinta su Bova e la linea che non passa
Nel retroscena politico di queste settimane pesa anche la partita interna al Pd. Da un lato, l’ex sindaco Giuseppe Falcomatà che secondo indiscrezioni negli ultimi giorni ha spinto con insistenza sul nome di Filippo Bova (in prima battuta proposto dai Repubblicani e Casa Riformista, attraverso l’azione dell’ex consigliere regionale Giovanni Muraca) come “candidato di superamento”.
Una traccia, però, che non ha trovato l’ok del resto della coalizione e che, al contempo, avrebbe causato anche una rottura con il sindaco f.f. Mimmo Battaglia.
I nomi: scenario affollato e corse solitarie
Sul tavolo restano i nomi già emersi in queste settimane, con il via libera atteso nei prossimi giorni che darà il via libera all’ufficialità dei nomi in campo.
La rosa è quella che circola da tempo: Massimo Canale, Carmelo Versace e Mimmo Battaglia (PD), con Giovanni Muraca di Casa Riformista altro possibile candidato alle primarie.
Fuori da questo perimetro, ci sono anche scelte già annunciate: Anna Nucera e Saverio Pazzano, che – come dichiarato – punterebbero a una corsa in solitaria, senza passare dal recinto delle primarie di coalizione. Nel caso di Anna Nucera, ci sono dialoghi in corso con il Polo Civico del dottor Lamberti Castronuovo che potrebbero portare anche a interessanti novità.
Il calendario: il 22 febbraio salta, si va verso il 1° marzo
Sulle date, la sensazione è chiara: domenica 22 febbraio 2026 è diventata impraticabile. La finestra più realistica, ad oggi, porta a domenica 1° marzo 2026, in alternativa il centrosinistra pensa a domenica 8 marzo per indire le primarie di coalizione.
Chiusa la partita, se ne aprirà subito un’altra. Perché le primarie, da sole, non risolvono il nodo politico di fondo: trovare una leadership credibile e riconoscibile (dopo settimane di trattative a vuoto e divisioni) da presentare alle urne, al cospetto degli elettori e di un centrodestra che desidera fortemente tornare al governo di Palazzo San Giorgio, non sarà impresa semplice.
