Elezioni regionali, il nome di Jole Santelli spacca Forza Italia

Reazioni stizzite da parte degli Occhiuto: “Grave che FI non difenda i suoi candidati”. E nel dibattito interviene anche Vittorio Sgarbi

Non si fanno attendere i già preventivati scossoni nei principali partiti delle coalizioni di centrodestra e centrosinistra, dopo le decisioni assunte dai vertici nazionali del Partito democratico e di Forza Italia in merito alle candidature per le regionali. Anche tra le fila degli azzurri si comincia a fare la conta con il rischio inevitabile di indebolire lo schieramento di centrodestra, a vantaggio dei candidati già in campo. D’altra parte non è ormai un mistero la quasi incomunicabilità, in Calabria, tra il partito di Berlusconi e quello di Salvini. E non appena da Arcore sono giunte le voci dell’indicazione, da parte del Cav, di Jole Santelli, quale possibile candidato per mettere d’accordo Lega e FdI, in Calabria, e non solo, è scoppiato il putiferio con un tutti contro tutti che allungherà i tempi per l’ufficializzazione del nome del candidato prescelto. Sempre che quello della Santelli, venuto fuori ad Arcore, regga fino alla fine.

Certo è che uno dei primi a manifestare grosse perplessità mettendosi sul piede di guerra è proprio uno della famiglia Occhiuto, Roberto, vicepresidente vicario dei deputati di Forza Italia che in una dichiarazione di fuoco all’Ansa ritiene “grave che FI non difenda i suoi candidati: se non appoggia le sue figure apicali – è il ragionamento di Occhiuto – allora cosa accadrà al resto dei suoi dirigenti?”. Deluso insomma dall’atteggiamento arrendevole del Cav, Occhiuto non esclude una fuoriuscita dal partito, ma ancora rimane trincerato dietro un “aspetto di vedere il candidato che ancora non c’è, poi deciderò il da farsi”. D’altra parte a molti non sembra peregrina l’idea di una corsa in solitaria, da civico, del fratello Mario, fino a ieri unico nome azzurro in lizza per la poltrona di Governatore. Il veto della Lega sul suo nome è da ricondursi alle vicende giudiziarie che lo hanno interessato e non da ultimo a causa della dichiarazione di dissesto del Comune di Cosenza.

Al proposito, il riverbero della notizia della scelta di Jole Santelli, ha varcato i confini regionali, registrando l’intervento anche di Vittorio Sgarbi: “Se la ragione per non candidare Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, è il dissesto del suo Comune – scrive su facebook - come è possibile candidare il suo vice sindaco Jole Santelli ?”. In effetti se lo chiedono in tanti, visto che il veto della Lega era stato giustificato da queste ragioni.

Nel dibattito è intervenuta anche Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella e senatrice di Forza Italia che, in una dichiarazione all’AdnKronos punta l’indice sulla coordinatrice regionale degli azzurri. Dopo aver solidarizzato con la famiglia Occhiuto ha rimarcato: “Un’esclusione così eclatante non è positiva né per il partito né per loro che si sono sempre impegnati per Forza Italia. Jole Santelli è un’amica, una persona che stimo, capace, valida, volitiva, ma non è questo il modo di affrontare le candidature”.

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