Ex Reggina: Stefano Torrisi racconta il suo arrivo in amaranto. Merito… di Sacchi

"Con Lillo (Foti) nasce un grande rapporto e ci salviamo per due anni"


Difensore forte, di grande personalità, certamente estroverso. Stefano Torrisi si racconta attraverso una lunga e interessante intervista a La Gazzetta dello Sport e tra le tante vicende che l’ex calciatore narra, c’è spazio anche per la sua esperienza alla Reggina. Nel gennaio 2002 viene mandato in prestito all’Olympic Marsiglia, squadra francese nella quale Torrisi gioca 3 partite. Dopo due mesi rinuncia al contratto per il desiderio di tornare in Italia.

A gennaio firma un biennale con la Reggina, squadra all’ultimo posto, in quel momento, del campionato di Serie A. Gioca la seconda parte di quella stagione e poi la seconda (2003-2004) che si concludono con due salvezze per il club amaranto: la prima con alla guida Luigi De Canio, mentre la seconda con il tecnico Camolese.

Come arriva alla Reggina

“Ne parliamo io, Sacchi e Foti in una stanza, Arrigo mi celebra come se fossi un fenomeno. Gli dico: ‘Direttore, può uscire un attimo?’ Guardo Foti: ‘Se fosse tutto vero, farei il titolare nel Parma: vuole solo che mi levi dalle balle’. Così con Lillo nasce un grande rapporto e ci salviamo per due anni. Ma io avevo il Bologna nel cuore”.