di Elisabetta Marcianò – Quando un antico fortino, per definizione luogo di dolore e battaglia, si trasforma in un “altro” luogo grazie ad un intenso lavoro organizzativo ed un’offerta ricca di contenuti e qualità, la sfida culturale può dirsi vinta.
Il Parco Ecolandia consente di fare esperienza dell’uno e dell’altro luogo, entrambi infinitamente attraenti.
Il primo è il luogo della memoria, fioritura primordiale di immagini e suggestioni camminanti per la piazza, lungo le scale fino alla torretta. Il secondo un luogo rinnovato, in cui la cultura diviene sovrana incontrastata.
E nella terra di mezzo, un terzo, il FACE festival che da sei edizioni consente il dialogo costante tra i due ed il pubblico. Un dialogo che il 10 agosto ha visto protagonista la musica. La voce incantevole di Valentina Balestrieri ha alternato note dolcissime al canto di furore rivoluzionario con il suo progetto “Balestrieri canta Balestrieri”, dedicato a Rosa Balestrieri, cantora siciliana del secolo scorso.
Fulvio Cama ha avvolto di atmosfera la notte con una voce profonda e piena di memoria, mentre il musicista Francesco Loccisano ha coinvolto senza tregua un pubblico ipnotizzato dal suono della chitarra battente. Dulcis in fundo i Ligh Chili, Domenico e Fabrizio Canale, hanno scatenato la gente rimasta fino a notte fonda, gli “irriducibili”, a tempo di rock chitarra e musica.
Un dialogo che nel pomeriggio ha coinvolto anche i più piccoli, e non solo, con il worshop di Massimo Sirelli “Costruisci il tuo robot”. Una comunicazione quella tra il FACE ed Ecolandia che continua a funzionare grazie ad un’offerta che ad ogni edizione diventa più ricca, più varia, in un susseguirsi appassionato di iniziative di spessore.
Un connubio tra luogo e persone che impreziosisce l’offerta culturale della città di Reggio Calabria, in questo caso la sua periferia, nello specifico Arghillà proiettandola verso una consapevole scoperta degli artisti locali e la possibilità di accogliere chi porta da “fuori”, favorendo scambio e crescita reciproca tutta rivolta al pubblico che fruisce il luogo ed il Festival. Momenti aggregativi, quelli tra il pubblico e gli artisti, che corrispondono ad un senso di appartenenza comune. Ancora di più appare interessante la formula del FACE, fuori da schemi emulativi, che pone al centro la condivisione di esperienza, il concetto di ecocultura e la negazione di un tipo di arte autoreferenziale. Lo scambio è alto, il confronto avviene alla luce di nuovi linguaggi, di progetti presentati spesso in anteprima, di artisti esordienti quanto storicizzati, in cui ognuno trova il giusto riconoscimento di spazio e visibilità, perché cosi sono i luoghi di cultura, perché questo è il potere dell’arte. Al fine viene la notte con tutte le sue stelle.
L’intera manifestazione è patrocinata dal Comune di Reggio Calabria, dall’assessorato alla cultura.
Tutti i concerti sono stati presentati da MS- Dos (Francesco Miroddi)
La direzione artistica del FACE Festival è a cura di Paolo Albanese e Paolo Giosuè Genoese.
