Pianeta Viola, Castorina (Metrocity): "Il futuro della struttura nel pieno rispetto delle regole"

Passato, presente e futuro di un impianto che non ha eguali al sud di Italia, da fucina di talenti a problema insormontabile. Il consigliere metropolitano Castorina ha illustrato la strada per la sua rinascita

Quali gli sviluppi della situazione legati all'impianto di Via Pio XI, molti se lo chiedono dopo la decisione della Metrocity di intervenire per regolamentarne l'utilizzo.

Ha risposto ai microfoni di CityNow Sport il consigliere metropolitano, con delega al bilancio, alle politiche giovanili, responsabile nazionale ANCI giovani per lo sport, Antonino Castorina:

"Il patrimonio della città metropolitana è di notevole importanza, per strutture ed immobili, come, un esempio è palazzo Mauro. Appena ho avuto la delega al bilancio, ho iniziato a fare una ricognizione su quelle che sono le passività dell'ente ovvero i contratti di locazione in essere, tra questi c'era anche il Pianeta Viola, usato in maniera impropria da diverse società. Vi erano tutte le violazioni possibili ed immaginabili, ad esempio attività ricreative, ricordo di una festa di capodanno. Veniva utilizzato anche come luogo di ristorazione, erano presenti anche diverse cucine, veniva usato anche come foresteria. Nessuno, però, pagava un canone alla città metropolitana. Abbiamo deciso di mettere un punto, mettere in regola la situazione".

Come mai la decisione seppur opportuna, è stata così drastica e repentina?

"In effetti la domanda che tutti ci pongono, è capire se ci siamo ricordati solo adesso, la risposta è assolutamente no. Quando abbiamo avuto i pieni poteri, si è avviata una procedura di richiesta di sgombero della struttura. Il dirigente dell'avvocatura civica, l'avv. Battaglia ha avviato la procedura da un punto di vista legale e con l'ausilio della Polizia Metropolitana abbiamo sgomberato l'immobile. Quindi non ci siamo ricordati oggi, ci siamo ricordati subito, le procedure e le tempistiche, invece, sono quelle appena enunciate. C'è stata una società di transizione lo scorso campionato che aveva le intenzioni di creare nuove condizioni, la stessa voleva potenziare e mettere a regolamentare la struttura, ma tutto ciò non è avvenuto".

Il futuro della struttura, come si intende muoversi?

"Abbiamo avviato le procedure, che la legge ci impone, così che adesso che è libera le strade sono due, non alternative bensì coincidenti. Messa a bando della struttura al quale tutti possono partecipare. Si sta lavorando per evitare che la struttura venga chiusa. In che modo? Affidandolo ad un ente pubblico o sportivo. Quale? L'unico che può far ciò è la Federazione Italiana Pallacanestro. Se la FIP si vuole impegnare sulla gestione, io credo si possa muovere al fine di non interrompere l'utilizzo dell'impianto. Proprio in questi giorni si stanno svolgendo gli incontri per le palestre scolastiche con tariffe sostenibili. Consente a tutti ad ogni tipologia di società appratenti ad tutti gli enti di promozione di utilizzare le struttura. Ricordo tra l'altro ad opera dell'amministrazione comunale la riattivazione del Palacolor di Pellaro, lo Scatolone, a breve sarà ultimata la palestra di Archi, meno di venti giorni ad aprirà la struttura, non va dimenticato inoltre il totale recupero del PalaPentimele".