Italia Unita: dalle sciagure e dal dramma di quello là che gira con le felpe

Riceviamo e pubblichiamo

Mai, prima d’ora, un Capo dello Stato si era espresso in modo così chiaro. Mai, prima d’ora, un Pontefice si è scagliato contro quei cattolici che esibiscono un simpatico presepio, dimenticando che Gesù non venisse esattamente dal Ritz, dimenticando che fosse un ultimo, come gli ultimi tenuti in ostaggio su navi clandestine, per non meglio precisate logiche europeiste, capaci di evidenziare quanto odio venga malcelato, ancora, tra nazione e nazione.

Ragione principale per cui, anche di fronte al Dio più importante di Dio, l’Euro sia ancora qualcosa di aleatorio e soprattutto scricchiolante, con l’America che non aspetta altro, e la Russia che non perde la sua indole, nonostante lo sdoganamento del Dio di cui sopra.

In questo clima, viene da pensare che sia Bergoglio, sia Mattarella, siano ancora troppo elitari. Perché succede che l’uomo qualunque, nel frattempo, sia riuscito a superare se stesso, in termini di ignoranza falsamente alfabetizzata. Oltre ad avere chiari problemi di memoria.

Il rischio, di cui nessuno si vuole accorgere, è che si vada a finire peggio che negli anni ’30, peggio di 90 anni fa. È grave dover rendersi conto che fossimo molto più avanti negli anni ’70, in termini di libertà, di cultura e di qualità complessiva del vivere, nonostante la Strategia della Tensione e i giochini di Stato, con tutte le stragi del caso.

Come si può dare retta a uno che un giorno vuole spaccare l’Italia, dando del terrone a chiunque non sia a Pontida a travestirsi per un non meglio precisato carnevale? Alla Storia risulta che Salvini abbia incitato alla disobbedienza, più di una volta.

Oltre ad avere, ma magari mi sbaglio e magari ricordo male, vilipeso in tutti i modi possibili l’Italia stessa, dopo avere indirizzato le peggiori parole al Sud, come se il Sud non fosse stato sufficientemente saccheggiato, negli ultimi 160 anni.

Come se Milano non dovesse ringraziare la Regione Puglia per aver fornito i milanesi, come se la Fiat non dovesse ringraziare i calabresi che hanno fatto grande la più aiutata azienda al Mondo. Ottenendo un ringraziamento che è tutto un programma, poi. In questo contesto, in cui manca solo un delitto Matteotti, suona strano che Salvini si dimentichi di aver fatto della disobbedienza il suo partito.

Così come i pentastellati hanno usato il Vaffanculo come prima bandiera. Tra il disobbedire e il mandare affanculo, non penso ci sia da stare o non stare. La verità è una ed è chiara: la legge non va bene. Punto. Motivo per cui Orlando ha ragione, Falcomatà ha ragione, Lucano ha ragione.

Se è facile ridurre Riace a un luogo abbandonato, voglio vedere cosa succederà con Palermo e con Reggio Calabria. Stranamente, Palermo è sommersa da tonnellate di spazzatura. Pensino alla spazzatura. Appunto: quindi pensino anche alla differenziata, e a dove mettere certi elementi e chi cerca di trovare argomenti di distrazione dal vero problema.

Chissà come mai, il Sud, è perennemente minacciato dalla spazzatura. Mentre al Nord la si usa come alibi per costruire autostrade inutili, corde molli, tangenziali e altre cose meno tangenziali alla crescita esponenziale dei tumori alle parti molli.

Basti pensare al fatto che Montichiari, dove sta andando in scena un disastro ambientale, l’incidenza sia superiore rispetto a Seveso. Con il solo vantaggio che, rispetto a Seveso, si può far finta di niente per più di 7 giorni, e stavolta non c’è nemmeno da dare colpa alla Givaudan Roche.

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