In Calabria piovono santini e mascherine dal cielo. Il leghista Leo Battaglia si vergogni

Centinaia di involucri di plastica scaricati in mare. L'ultima trovata del leghista Leo Battaglia che trova anche il coraggio di difendersi

Il sole ed il caldo devono per forza essergli andati alla testa.

Leo Battaglia, candidato della Lega (che sempre sorprende nei mesi estivi i suoi elettori con gesti da teatro e passerelle a petto nudo del leader Matteo Salvini) ha pensato bene di prenotare (immaginiamo a sue spese) un elicottero, di riempirlo di involucri di plastica contenenti messaggi elettorali e mascherine chirurgiche e di farle cadere dal cielo come nelle peggiori (o migliori) scene di 'Qualunquemente'.

Un gesto folle, oltre che di poco gusto. Un'iniziativa assurda che solo il sole cocente di Ferragosto può 'consigliarti'. Un'idea che non può che avere delle ripercussioni negative per Leo Battaglia che invece, al contrario di quanto ci aspettavamo, in una nota di qualche ora fa e dopo il polverone mediatico che gli si è abbattuto contro, insiste e si difende:

"Un gesto fatto nel solo unico scopo di sensibilizzare i bagnanti verso l’utilizzo dei sistemi di protezione individuale. L’ho fatto col mio spirito di sempre e col mio carattere esuberante ma non pensavo che una tale iniziativa venisse strumentalizzata da una certa sinistra che nella vita invece di pensare alle cose serie e ai problemi reali della Calabria pensa alle stupidaggini".

Peccato che la stupidaggine o cazzata (chiamiamola col suo nome) l'ha fatta lui. E adesso il caro Battaglia, che a questo punto consigliamo vivamente di non votare, se ne prende tutte le responsabilità.

"Vota Lega Salvini, Leo Battaglia: è il nome del candidato".

Ebbene si, questo hanno dovuto leggere migliaia di bagnanti che tutto volevano fare, nel giorno più spensierato dell'anno, tranne che essere costretti a leggere i messaggini della Lega, sotto l'ombrellone.

Increduli e scioccati dal gesto di Battaglia, a Trebisacce, provincia di Cosenza, c'è chi ha preferito ridere e una risata, chi ha chiamato immediatamente la Guardia Costiera per denunciare e chi ha notato come le bustine di plastica di propaganda siano finite anche in mare, inquinando.

Ma no, per il geniale Leo Battaglia non è così. A difendersi in una nota sottolinea come:

"Non vi è stato alcun inquinamento per la semplice ragione che le mascherine che non sono state raccolte dai bagnanti sono state prese da una squadra di miei amici che hanno provveduto e stanno provvedendo a raccogliere per donarle ad altre persone. Quindi non vi è nessun inquinamento. Richiamerei l'attenzione sulle tantissime buste di spazzatura che vengono buttate per le strade da incivili e nessun personaggio di sinistra dice nulla…"

Quando si dice, la pezza è peggio del buco.

Un concetto che non ha bisogno, ovviamente, di alcun nostro commento.

Insomma quella che per Leo Battaglia, sarebbe una 'donazione' esuberante di mascherine, è una vera e propria corbelleria, tipica di chi ha preso troppo sole.

Ci auguriamo che il leghista, con le temperature che si abbasseranno nelle prossime settimane, non abbia altri 'colpi di sole' alla testa. Già questo 'colpo' sarà difficile da dimenticare...

Leo Battaglia si vergogni e trovi un pò di dignità nel chiedere scusa.