Gioco della morra, Ventura a Falcomatà: 'È legale ed antifascista. Si faccia un torneo'

È una disciplina riconosciuta dal CONI, al pari di dama, scacchi o bridge. La proposta al primo cittadino di Francesco Ventura

Il recente intervento del sindaco pro tempore di Reggio Calabria su un episodio verificatosi in pubblica via del centro storico, ossia l’identificazione da parte della polizia municipale di alcuni ragazzi intenti a giocare a morra, gioco che lo stesso sindaco pro tempore ha definito come “da tempo vietato dalla legge”, offre l’occasione per sfatare un mito, ossia l’illegalità della morra. Essa infatti è addirittura una delle discipline di competenza dalla Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali (F.I.G.S.T.), identificandosi come una disciplina sportiva associata e riconosciuta dal CONI, al pari di dama, scacchi o bridge tanto per intenderci.

Sfatare il mito dell'illegalità della morra

«Il divieto di giocare a morra è al momento ancora vigente a macchia di leopardo su tutto il territorio nazionale, un veto che colpisce questo gioco tradizionale solo se praticato nei pubblici esercizi, elencato nella cosiddetta tabella dei giochi proibiti per il semplice fatto di essere un residuato della legislazione fascista – spiega Francesco Ventura – In rete sono reperibili filmati di propaganda di regime prodotti dell’Istituto LUCE in cui la morra viene denigrata come gioco per “vecchi e balordi” in quanto praticata impiegando dialetti e lingue minoritarie per essere meglio giocata. Una cosa contraria alle politiche culturali perpetuate dal fascismo, la quale ha portato all’italianizzazione forzata durante il ventennio di diverse comunità di minoranza linguistiche storiche presenti in Italia».

Un torneo a Reggio per il 25 aprile

Il sindaco pro tempore se vuole tentare di richiamare l’attenzione sulla dispersione scolastica, lo faccia senza perpetuare un canovaccio fascista, ossia impiegando la morra come espediente narrativo. Per riparare alla gaffe su questo gioco tradizionale qui si offre e propone all’inquilino di Palazzo San Giorgio anche un suggerimento riparatore: il prossimo 25 aprile si organizzi in Città un torneo di morra insieme alla F.I.G.S.T. Si svolgerà una iniziativa antifascista in favore delle lingue minoritarie e genuinamente divertente.