Morta a Reggio Nadia Cassini: icona della commedia sexy all’italiana
Mondo del cinema a lutto per la scomparsa della nota attrice. Aveva 76 anni
19 Marzo 2025 - 12:24 | di Redazione

Reggio Calabria piange la scomparsa di un’icona del cinema italiano, Nadia Cassini, deceduta martedì 18 marzo all’età di 76 anni dopo una lunga malattia. La triste notizia è stata resa nota oggi dal quotidiano “Il Tempo”.
Nata come Gianna Lou Müller il 2 gennaio 1949 a Woodstock, New York, durante una tournée dei suoi genitori, entrambi artisti di vaudeville, Cassini aveva radici culturali profonde, con un padre americano di origine tedesca, Harrison Müller, e una madre americana di ascendenze italiane, Patricia Noto.
Il suo ingresso nel mondo dello spettacolo avvenne sotto l’ala del marito giornalista Igor Cassini Loiewski, sposato nel 1969 quando lei aveva solo 20 anni. Il matrimonio, che fu il quarto per lui, durò poco, concludendosi nel 1972. Dopo il divorzio, Cassini ebbe una relazione con l’attore greco Yorgo Voyagis, da cui nacque la figlia Kassandra.
Arrivata in Italia negli anni Settanta, Cassini divenne rapidamente una delle figure più amate e riconoscibili della commedia sexy italiana, un genere che dominava il panorama cinematografico dell’epoca. Con il suo aspetto fisico mozzafiato e un’innocente bellezza, Nadia ha recitato accanto a volti noti come Lino Banfi, Alvaro Vitali e Renzo Montagnani, partecipando a film che hanno segnato un’epoca, come “Il dio serpente” e “L’insegnante balla… con tutta la classe”.
La sua carriera si è estesa attraverso ruoli memorabili che hanno spaziato dai piccoli cameo a protagonisti indiscussi, sempre separati da un mix di erotismo e umorismo. Tra le sue pellicole più note si ricordano “Ecco lingua d’argento”, “Io tigro, tu tigri, egli tigra” e “Scontri stellari oltre la dimensione terza”.
In un’epoca dove il cinema spesso sfiorava il burlesque, Nadia Cassini ha saputo lasciare un’impronta indelebile, diventando non solo una sex symbol ma anche una figura amata per il suo spirito e la sua ironia. Nelle sue ultime interviste, riflettendo sulla sua vita con un tocco di malinconico umorismo, aveva esclamato:
«Avevo il sedere più bello del mondo ma non ho avuto altrettanto culo nella vita».
Oggi, mentre il mondo del cinema ei suoi ammiratori la salutano, il ricordo di Nadia Cassini rimane vivo, simbolo di un’epoca di spensieratezza e di trasgressione, che ha colorato di gioia e risate molte sale cinema.
