Quirinale, si gira a vuoto. Ipotesi Draghi ancora in campo, sullo sfondo Casini e Mattarella bis

Due gli incontri importanti di questa mattina in vista delle due votazioni nella quinta giornata dedicata alle elezioni del presidente della Repubblica

Ci siamo. Oggi, dovrebbe essere il giorno giusto. O almeno, così sembrerebbe.

Lo show delle quirinarie, che Matteo Renzi (e non solo) definisce indecoroso presto finirà. Ed è probabile che al quinto giorno dedicato alle votazioni del Presidente della Repubblica conosceremo finalmente il nome del nuovo Capo dello Stato.

Concluso il vertice del centrodestra nella tarda serata di ieri, dopo la quarta fumata nera, nuove riunioni sono previste per questa mattina per trovare la quadra su un candidato di area per il Quirinale.

L'obiettivo, per tutti, rimane quello di votare un nome di 'alto livello'.

Tra le ipotesi il costituzionalista Sabino Cassese, l'ex ministro degli Esteri Franco Frattini e l'ambasciatore Giampiero Massolo, ex direttore del Dis. Ma spuntano nuovamente anche Elisabetta Casellati e Carlo Nordio.

Intanto il leader del PD Enrico Letta si mostra più che irritato per il nulla di fatto di questi giorni.

"Dipende tutto dall'atteggiamento che tutti mettiamo in questa fase. In questo Parlamento non c'è una maggioranza. Perchè si elegga un Presidente della Repubblica è necessario che non ci siano vincitori e vinti. Se non si esce da questa logica non si riuscirà a chiudere".

Oggi dunque la quinta votazione che si terrà alle 11:00, ma il presidente della Camera Fico ha convocato per le ore 10.15 la riunione dei capigruppo per decidere se indire due votazioni al giorno, come chiesto anche da quasi tutti i partiti.

In questi minuti invece si riuniranno le assemblee dei grandi elettori del Pd, del M5S e Iv.

In campo ancora rimane valida l'ipotesi Draghi, spinta da più parti. Poi c'è Pier Ferdinando Casini, spinto soprattutto dai centristi di entrambi gli schieramenti. E sullo sfondo il Mattarella bis che resta sempre forte. Soprattutto in caso del perdurare dello stallo.

Da evidenziare infine la telefonata del premier Draghi a Silvio Berlusconi ancora ricoverato al San Raffaele per formulargli auguri di "pronta guarigione".